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ROMAGNA

Pesante gelata notturna per le produzioni romagnole

Cia-Agricoltori Italiani Romagna è attiva e sollecita gli associati a segnalare attraverso foto, telefonate, messaggi la situazione nei campi dopo la gelata della notte del 24 marzo per poter procedere poi alle verifiche del caso. Che potesse essere una nottata critica per l’agricoltura romagnola era stato annunciato dalle previsioni meteorologiche dei giorni scorsi. Si può dire che lo sia stata molto più di quanto si fosse ipotizzato. Un’area molto vasta nelle colline e nelle basse pianure romagnole è stata colpita dal gelo, seppur a macchia di leopardo, con temperature molto al di sotto dello zero e per molte ore. La gelata della nottata del 24 marzo ha certamente colpito gli impianti delle nostre produzioni: albicocche, ciliegie, pesche, mele, kiwi, cereali, orticole. Stando alle previsioni, si aspettano ancora alcune notti molto critiche sull’intero territorio romagnolo.

albicocca 24 marzo 2020 - post gelata
albicocca 24 marzo 2020 post gelata

Gli agricoltori cercano di difendere il loro lavoro e le produzioni con vari strumenti: da quelli antibrina alle assicurazioni. Purtroppo i mezzi di difesa non si possono applicare a tutte le colture con convenienza e a volte servono solo per limitare i danni – spiega Danilo Misirocchi, presidente di Cia Romagna – Ad esempio, un’antibrina nei peschi, per il reddito che danno, è impensabile e stanotte di pesche temo ne siano rimaste poche”.

Sempre più sotto stress, di nuovo verifiche per cercare di capire quali conseguenze ci saranno sulle colture e sull’economia, non solo delle imprese agricole. Alcuni agricoltori, dopo questa pesante gelata ed avendo eseguito le prime visite in campo nella mattinata del 24 marzo, temono di non poter neppure raccogliere albicocche e pesche quest’anno. Per avere la certezza del danno e della sua profondità è necessario attendere alcuni giorni, ma le previsioni non promettono bene.

“Per quanto riguarda le gelate, in questa fase non possiamo fare altro che rilevare e segnalare i danni. Partendo dalla considerazione che molte aziende non sono in grado di sopportare questa ulteriore calamità, cercheremo di trovare tutte le soluzioni possibili per sostenerle – sottolinea Danilo Misirocchi, presidente di Cia Romagna  – Sappiamo che non sarà facile e scontato, in particolare in questo momento drammatico per il nostro Paese con tutte le ripercussioni che vi saranno anche sull’economia; ma lo faremo con tutte le nostre forze cercando alleanze, dal momento che le ripercussioni negative ricadranno sul tessuto economico locale per via dell’indotto che attiva la nostra attività”.

Il portale di Cia per le consegne a domicilio

Nella mappa online, anche aziende romagnole, pronte a rifornire i cittadini di prodotti della terra e piatti tipici

La lista delle aziende agricole è in continuo aggiornamento

Carne, latte, frutta, verdura, olio, vino, pasta e tanto altro, ma anche piatti tipici preparati per il weekend dagli Agrichef, con un semplice click dalle aziende agricole alle tavole degli italiani, grazie al nuovo portale di Cia. Nella mappa online anche aziende romagnole, pronte a rifornire i cittadini di prodotti della terra e piatti tipici.

Una particolare attenzione è rivolta agli anziani: con questa operazione l’obiettivo di Cia è consegnare loro materie prime fresche di stagione o prodotti e tutelarli da truffe e tentativi di raggiri, ripetutamente registrati in questo periodo di emergenza sanitaria. Il progetto è anche un contributo alla lotta contro l’isolamento ancor più evidente per gli anziani e in contesti marginali come quelli delle aree interne. Tra le altre cose, Cia ha siglato un accordo con Senior Italia FederAnziani.

Il sito https://iprodottidalcampoallatavola.cia.it/, online da ieri, consente a tutti, restando a casa, di acquistare e consumare, ogni giorno, i prodotti freschi della terra, ma anche prelibatezze e piatti della tradizione, con la garanzia di qualità assicurata dagli uomini e dalle donne di Cia.

Bastano pochi secondi per individuare la regione d’interesse, l’azienda più vicina e scegliere le materie prime di stagione o i prodotti, che gli agricoltori consegneranno a domicilio nel pieno rispetto delle norme igienico-sanitarie previste dal governo per contenere la diffusione del Coronavirus. La lista delle aziende agricole è in continuo aggiornamento, pertanto si invita a consultare periodicamente l’elenco.

Infine, per garantire i consumatori ed evitare le truffe, al momento dell’acquisto, sarà consegnata una parola d’ordine da utilizzare al ricevimento della spesa.

Cia-Agricoltori Italiani offre questo servizio grazie alla collaborazione delle sue associazioni: al femminile (Donne in Campo), giovani (Agia), pensionati (Anp), per la vendita diretta (la Spesa in Campagna) e agrituristica (Turismo Verde).

“Le imprese agricole non si fermano e non si arrendono. Stiamo lavorando costantemente per fornire un servizio utile a cittadini e agricoltori, con particolare attenzione ai più fragili e a rischio come gli anzianisottolinea Agnese Ceroni, Responsabile agriturismi, vendita diretta e igiene alimenti di Cia RomagnaCerchiamo di rafforzare un legame importante di comunità tra produttori agricoli e cittadini e tra mercato e prodotti di filiera corta: insieme riusciremo ad uscire da questa emergenza”.

Gli agricoltori di Cia sono protagonisti sui social, in queste ore, della campagna #noinonciarrendiamo, con centinaia di video e foto girati in tutto il Paese e postati in rete per dimostrare come gli uomini e le donne della terra, anche in questo periodo di emergenza, non possono e non vogliono fermarsi.

Al link seguente una rappresentanza degli agricoltori Cia dell’Emilia Romagna col loro video messaggio https://www.facebook.com/CiaAgricoltoriRomagna/videos/207842707149441/

Coronavirus: la Cia c’è col telelavoro

17 marzo 2020Da oggi uffici chiusi anche a dipendenti e collaboratori, non solo al pubblico, per fronteggiare al meglio un eventuale aggravamento della situazione sanitaria causata dal Coronavirus.

Cia Romagna non si ferma: l’attività continua col telelavoro, assicurando operatività e servizi ai soci. Essendo un metodo lavorativo che si attua in velocità, con tempi dettati dalla fase di emergenza, c’è la massima disponibilità ad apportare i miglioramenti che risulteranno necessari.

12 marzo 2020 – Per tutelare la salute di tutti – cittadini, associati e personale Cia – dal 13 marzo tutti gli uffici e tutte le sedi di Cia Romagna sono chiusi al pubblico. Gli uffici sono comunque operativi e i servizi essenziali di assistenza tecnica e amministrativa vengono erogati da Caf, Caa, Patronato Inac in modalità “smart”, ossia attraverso telefono, posta elettronica, web e altri strumenti. Questo per adempiere a tutte le scadenze previste e portare avanti il più possibile l’attività dell’Organizzazione, compatibilmente con la situazione contingente e la conseguente organizzazione del lavoro, nel pieno rispetto delle disposizioni governative.

A seguito delle evoluzioni avvenute e dei provvedimenti del Governo, e di quelli adottati da Cia Romagna, sono stati sospesi gli appuntamenti della campagna redditi previsti fino al 14 aprile, allo scopo di evitare l’afflusso di persone nei nostri uffici in una fase delicatissima dal punto di vista sanitario.  Appena sarà possibile, gli appuntamenti verranno di nuovo messi in calendario.

Chiuso il mercato contadino di Faenza – Cia Romagna scrive al Sindaco

Cia Romagna chiede al Sindaco di Faenza, Giovanni Malpezzi, di rivedere la posizione assunta con l’ordinanza che chiude esclusivamente il mercato contadino

Vista l’Ordinanza n.7/2020 del 12 marzo dell’Amministrazione comunale di Faenza, finalizzata all’esclusiva chiusura del mercato contadino di Faenza a fronte, invece, dell’intenzione di mantenere aperti e funzionanti gli altri mercati settimanali che si svolgono sul territorio comunale, Cia Romagna si è rivolta al Sindaco Giovanni Malpezzi affinché prenda in considerazione la possibilità di rivedere questa posizione.

Pur nella legittimità delle scelte assunte dal Sindaco Malpezzi e capendo la gravità del momento e la necessità di attuare ogni forma di limitazione e di prevenzione del formarsi di assembramenti di persone (e apprezzando questa attenzione e questa cautela), Cia Romagna evidenzia come questa misura appaia non solo e non tanto eccessiva quanto, invece, proprio in contrasto con l’art 1 del Dm dell’11 marzo 2020.

Le motivazioni addotte da Cia Romagna per tale richiesta al Sindaco Malpezzi derivano dal contenuto del Decreto ministeriale 11/03/2020 che contempla:

  • le misure per garantire approvvigionamenti alimentari di qualità e al contempo favorirne la fruizione in spazi all’aperto e, se adeguatamente regolamentati, più in sicurezza rispetto al commercio in luoghi chiusi.
  • L’indicazione e la prescrizione di legge per cui i banchi alimentari possono continuare l’attività all’interno dei mercati.

Quest’ultima precisazione suffragata anche dal fatto che diversi territori (vedasi l’esempio del Comune di Ravenna, Lugo o, ancora più vicino al territorio di Faenza, Riolo Terme) stanno continuando e hanno chiarito di voler continuare lo svolgimento di tale tipologia di mercato.

La lettera, a firma di Danilo Misirocchi (presidente di Cia Romagna) e di Stefania Malavolti (referente Cia Romagna per la vendita diretta), prosegue specificando quanto segue:

Già in questi giorni come operatori abbiamo potuto verificare che l’affluenza ai mercati dei contadini è stata molto inferiore rispetto al solito e molto più ordinata e “autoregolamentata” (segno questo che le misure anche informative messe in atto anche dall’Amministrazione da Lei guidata sono state efficaci): abbiamo anche potuto rilevare che i consumatori si sono recati a questi mercati esclusivamente per fare la spesa per poi andarsene senza sostare ulteriormente nel mercato. Molti giovani, si sono presentati per conto di genitori e nonni. Molti hanno esplicitamente riferito che preferiscono fare i propri acquisti all’aperto ed evitare i luoghi chiusi e troppo frequentati.

Teniamo anche ad evidenziare che il rispetto delle norme, per quanto ci è stato possibile verificare direttamente, è stato di altissimo livello sia da parte dei clienti sia da parte degli agricoltori stessi, che hanno garantito che ogni banco fosse dotato di cartelli indicanti le regole precise da seguire e predisposto divisori per il rispetto delle distanze.

Teniamo anche a sottolineare che la totalità degli agricoltori presenti erano forniti di mascherine di protezione.

L’ordinanza da lei sottoscritta disorienta anche i fruitori del mercato. I clienti si stanno interessando direttamente dalle imprese produttrici sulla continuità e regolarità del mercato del contadino. Questa argomentazione dimostra la serietà ed il legame di fiducia instaurato tra le parti.

Ci permettiamo anche di sottolineare, senza introdurre da parte nostra discriminazioni di alcun genere (ma, anzi, per sollecitare tutti a fare la propria parte nel proprio ambito per fare rispettare le regole igienico sanitarie fondamentali in questo momento)  il mercato contadino abbia tutte le carte in regola per poter offrire un servizio in assoluta sicurezza, quanto meno al pari degli altri punti vendita, in quanto in questa forma di  vendita l’agricoltore ha il diretto controllo sulla merce che non viene assolutamente toccata dal cliente e l’immediata possibilità di evitare comportamenti non idonei. 

Per queste motivazioni riteniamo non sia opportuno un provvedimento di restrizione o di chiusura del mercato del contadino nel territorio di Faenza, manifestando, in aggiunta, la nostra piena disponibilità ad un’ulteriore e più sicura autogestione ed autoregolamentazione delle aree e degli spazi dedicati chiedendo al contempo un intervento di doveroso e opportuno supporto da parte delle forze di Polizia Locale alle quali spetta, per quanto di competenza, fare rispettare i criteri di sicurezza previsti dalla normativa e che è bene collaborino alla corretta riuscita e gestione del mercato del contadino non solamente per controlli e sanzioni nei momenti ordinari, ma anche e ancora di più in questi momenti particolari in cui c’è necessità di assicurare ai cittadini adeguati e sicuri approvvigionamenti alimentari.

 

CON IL DECRETO #IORESTOACASA TUTTA L’ITALIA E’ ZONA PROTETTA

È accaduto quello che non avremmo mai pensato potesse succedere nei nostri confini: da oggi tutta l’Italia è “zona protetta”. Le restrizioni per evitare la diffusione del coronavirus sono necessarie, i provvedimenti presi dal governo vanno nella direzione giusta, il decreto mira a estendere e rafforzare le misure per contenere il più possibile l’avanzata dell’epidemia e per tutelare la salute di tutti i cittadini.

Sappiamo che l’emergenza rischia di ripercuotersi negativamente su tutti i comparti agricoli con effetti che, probabilmente, saranno più evidenti e incisivi nei prossimi mesi. Su questo la nostra organizzazione ha già attivato delle proposte politiche. Avremo inevitabili ricadute negative dal punto di vista sia commerciale sia organizzativo, come le difficoltà nel reperire manodopera, un problema già prima di questa emergenza e che ora si sta amplificando. E restano aperti fronti di primaria importanza per gli agricoltori, come quello della lotta alla cimice asiatica o del controllo della fauna selvatica.

È chiaro che servirà un intervento strutturale e di lungo periodo che sostenga le imprese e rilanci l’economia dei territori, partendo da quelli più danneggiati dall’epidemia. Come Cia Romagna stiamo seguendo in tempo reale l’evoluzione della situazione, gestendo le richieste degli associati e cercando di dare risposta, sulla base delle informazioni ufficiali, alle loro legittime domande. Ci premureremo di comunicare di volta in volta aggiornamenti e approfondimenti utili al lavoro e alla sicurezza degli agricoltori, dei loro addetti e famiglie.

Danilo Misirocchi – Presidente Cia Romagna

Coronavirus – positive le prime misure del governo per l’emergenza, ma servono anche azioni più strutturali

Le prime misure del governo per affrontare l’emergenza Coronavirus sono positive, ma servono anche azioni più strutturali a sostegno delle imprese. Secondo le prime stime di Cia Romagna si rileva infatti una ricaduta della crisi anche sulle aziende agricole del territorio e l’impatto negativo è avvertito soprattutto dalle realtà produttive che hanno rapporti commerciali con le aree colpite.

Si tratta di una situazione straordinaria che coinvolge a cascata tutta l’Italia e la Romagna, a partire dalle aziende dell’agroalimentare e del turismo che si trovano a dover affrontare le ripercussioni negative dal punto di vista sia commerciale sia organizzativo, come le difficoltà nel reperire manodopera.

Cia Romagna segnala ad esempio il caso del settore agrituristico, con numerose disdette dei turisti stranieri per i mesi di aprile, con le feste pasquali, e di maggio.

Le criticità sono in costante aumento e occorre risolvere tempestivamente i problemi legati alla logistica e alla distribuzione che limitano l’attività delle strutture produttive. Anche sul versante export si registra una contrazione del mercato, con ordinativi al ribasso e disdette causati da un clima generale di sfiducia fra i principali sbocchi commerciali all’estero.

Tale scenario, sottolinea Cia Romagna, richiede di pensare all’intero sistema e all’adozione di interventi di sostegno più strutturali a favore dei comparti produttivi, in particolare quello agricolo.

I produttori Cia stanno continuando a lavorare per sostenere anche le aree più colpite, vigilando sulla filiera e respingendo ogni tentativo di speculazione sui prezzi dal campo alla tavola.

Assistenza fiscale, scegli con fiducia un Caf Cia

Il Caf di CIA Romagna, con la propria consolidata esperienza nel settore, è pronto a fornire tutti i servizi e l’assistenza necessaria a chi deve compilare il modello 730, effettuando le verifiche di eventuali rimborsi e/o crediti potenzialmente esigibili. Alle sedi Caf si potranno effettuare anche gli altri adempimenti legati a imposte, bonus e incentivi, quali per esempio rilascio dell’ISEE, assegni familiari, reddito di cittadinanza, successioni ecc.
Per la “Fase Due” CIA Romagna ha ripreso l’attività all’interno degli uffici continuando ad operare in sicurezza. Modalità di accesso:
– sarà necessario telefonare preventivamente per prendere un appuntamento;
– gli operatori avranno cura di assegnare degli orari in maniera tale da non creare assembramenti e con opportuni distanziamenti temporali;
– è richiesto di rispettare il più possibile l’orario dell’appuntamento per evitare di sostare nelle sale d’attesa;
– per accedere sarà obbligatorio indossare la mascherina di protezione e disinfettarsi le mani con apposito gel posto all’ingresso di ogni ufficio.

Contattate con fiducia un Caf Cia o scaricate la nostra App da Play store per Android o App store per iOS:

RAVENNA E PROVINCIA

RAVENNA Via Faentina, 106 Tel. 0544/460182 mail: b.ghinassi@cia.it
ALFONSINE P. Gramsci, 28 Tel. 0544/83016 mail: e.zaccaria@cia.it
BAGNACAVALLO Via Silvio Pellico, 2/G Tel. 0545/63888 mail: f.fusini@cia.it
BRISIGHELLA Via Porta Gabolo, 3 Tel. 0546/81834 mail: e.pirazzoli@cia.it
CASTEL BOLOGNESE Via Garavini, 13 Tel. 0546/50922 mail: e.pirazzoli@cia.it
CASOLA VALSENIO P.zza Oriani, 16 Tel. 0546/73663 mail: s.dardi@cia.it
CASTIGLIONE DI R. Via Zattoni, 64 Tel.0544/951528 mail: a.minghetti@cia.it
CONSELICE Via Cavallotti, 20/1 Tel. 0545/89251 mail: n.masi@cia.it
COTIGNOLA Via Mad. di Genova, 39 Tel. 345/8711259 mail: n.martini@cia.it
FAENZA P. Martiri Libertà, 9 Tel. 0546/21972 mail: m.galassi@cia.it
FILO Via Antonellini, 4 Tel. 0532/802015 mail: e.zaccaria@cia.it
FUSIGNANO Via Fornace, 49 Tel. 0545/50005 mail: e.zaccaria@cia.it
LUGO V. Gastaldi, 26 Tel. 0545/31720 mail: g.porisini@cia.it
MASSA LOMBARDA Via Borsellino, 7 Tel. 0545/81703 mail: n.masi@cia.it
MEZZANO Via Bassa, 34 Tel. 335/7558074 mail: su.cantagalli@cia.it
RIOLO TERME Via Garibaldi, 19 Tel. 0546/70694 mail: e.pirazzoli@cia.it
RUSSI Via Babini, 30 Tel. 0544/581875 mail: su.cantagalli@cia.it
S.PIETRO IN VINCOLI Viale Farini, 93 Tel. 0544/550229 mail: a.minghetti@cia.it
SANT’ALBERTO Via Poazzo, 12 Tel. 0544/528106 mail: su.cantagalli@cia.it
SOLAROLO Via Fossa di Sotto, 2 Tel. 0546/52499 mail: s.dardi@cia.it
VOLTANA Via Fiumazzo, 681/1 Tel. 054572859 mail: su.cantagalli@cia.it

FORLI’-CESENA E PROVINCIA

FORLI Via Vivaldi, 11 Tel. 0543/22017 mail: m.boattini@cia.it
CESENA Via Rasi e Spinelli, 160 Tel. 0547/29470 mail: d.zandoli@cia.it
MERCATO SARACENO Via A. Saffi, 13 Tel. 348/7989635 mail: d.zani@cia.it
MELDOLA Via G. Mazzini, 13 Tel. 0543/492221 mail: m.boattini@cia.it
MODIGLIANA Via A. Saffi, 8 Tel. 0546/940573 mail: m.boattini@cia.it
SALA DI CESENATICO Piazza Pirini, 1 Tel.0547/88061 mail: i.benini@cia.it
SAN PIERO IN BAGNO Via A. Battistini, 14 Tel.0543/917491 mail: d.zani@cia.it
SAVIGNANO SUL RUBICONE. P. Falcone, 14 Tel. 0541/941762 mail: d.brigliadori@cia.it

RIMINI E PROVINCIA

RIMINI Via Matteucci, 4 Tel. 0541/54284 mail: d.borrozzino@cia.it
BELLARIA Via Cesare Pavese, 3 Tel. 0541/345488 mail: m.ruscelli@cia.it
CORIANO Via Parco del Marano, 4 Tel. 0541/657717 mail: m.brolli@cia.it
MORCIANO DI R. Via Cà Fabbro, 6 Tel.0541/865311 mail: e.dionisi@cia.it
NOVAFELTRIA P.zza Bramante, 9/b Tel. 0541/921011 mail: n.mariotti@cia.it
SANTARCANGELO DI ROMAGNA. Via Pascoli, 41 tel.0541/625281 mail: m.marton@cia.it

Volantino servizi Caf Cia (pdf)

A TG 2 Italia e a RAI 3 Fuori TG: effetti dei cambiamenti climatici, diritti dei contadini, giovani

Questi i temi affrontati da Stefano Francia, presidente nazionale dei giovani agricoltori Cia, ospite in studio

L’estremizzazione del clima sta cambiando i tempi dell’agricoltura. Ne ha parlato in studio a TG2 Italia il presidente dei giovani di Cia-Agricoltori Italiani, Stefano Francia, nella puntata del 20 febbraio 2020. Negli ultimi dieci anni, il maltempo ha procurato danni all’agricoltura per oltre 15 miliardi di euro e probabilmente in questo 2019-2020 siamo già sui 500 milioni. “Servono innovazione e ricerca perché il comparto agricolo faccia un cambio di passo in chiave sostenibile – ha sottolineato Francia – senza dimenticare che quest’ultima deve essere non solo ambientale, ma anche economica e sociale. Poi il passaggio alla necessità di investimenti per le reti irrigue e il focus sul progetto Cia “Il Paese che Vogliamo” per il rilancio dell’Italia a partire dalle sue aree interne da preservare, modernizzare nelle infrastrutture e promuovere. Per vedere il servizio del 20 febbraio 2020 clicca qui

Diritti dei contadini e insediamento giovani. Parte dal Forum dei contadini dell’Ifad che ribadisce l’obiettivo fame zero nel 2030 e dalla dichiarazione dell’Onu del 2018 che invoca il rispetto dei diritti dei contadini, la puntata di FUORI TG su RAI 3 del 25 febbraio con ospite in studio Stefano Francia. Al centro del suo intervento: il ruolo dell’agricoltura contadina in Italia, la necessità di semplificazione burocratica e l’urgenza di armonizzare i controlli. I giovani e la banca della terra, gli investimenti necessari e l’importanza di affiancamento e consolidamento. Per vedere il servizio del 25 febbraio 2020 clicca qui

Agrichef, rinviata la tappa regionale

RINVIATA A DATA DA DESTINARSI LA TAPPA REGIONALE DEL FESTIVAL AGRICHEF, IN OTTEMPERANZA ALL’ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA BONACCINI E DEL MINISTRO SPERANZA

A Forlimpopoli la tappa regionale del Festival, il 24 febbraio all’Istituto “Pellegrino Artusi” (dalle 14.30). Tra gli sfidanti provenienti da tutta la regione anche due agriturismi romagnoli: Clorofilla di Matteo Pagliarani, Mercato Saraceno (FC)  e Monte Spada Agri Culture di Matteo Bolognesi, Zattaglia di Brisighella (RA).  

L’Agriturismo “Clorofilla” presenta la ricetta dei “cappelletti in brodo”; “Monte Spada” propone la “pizza fritta di farro integrale macinato a pietra”.

La giuria è composta da giornalisti enogastronomici e chef che valuteranno i piatti proposti e come la materia prima, rigorosamente prodotta in azienda, viene elaborata. La miglior ricetta della tappa regionale parteciperà alla finale del Festival che si svolgerà ad Amatrice in primavera.

Promuovere e valorizzare i piatti tipici locali e coinvolgere gli studenti degli Istituti Alberghieri, ambasciatori del cibo italiano nel mondo, restano gli obiettivi principali dell’iniziativa targata Turismo Verde-Cia che, attraverso la figura dell’Agrichef in Agriturismo, tutela e diffonde i saperi e i sapori della cultura contadina, recuperando antiche ricette, legate a luoghi e tradizioni, nel rispetto della stagionalità e dei saperi contadini e utilizzando nella realizzazione dei piatti ingredienti legati al territorio e alla tutela della biodiversità.

Gli studenti degli istituti alberghieri sono sempre più protagonisti. Saranno loro, infatti, a confrontarsi con la preparazione dei piatti, scoprendone le ricette grazie all’incontro e al lavoro ai fornelli con gli Agrichef di Turismo Verde-Cia, nei loro agriturismi e nelle cucine degli Istituti Alberghieri coinvolti. Inoltre, sarà nell’ambito scolastico che si terrà l’evento finale regionale dove docenti e studenti, dopo preparazione e degustazione, individueranno il piatto più rappresentativo che andrà alla finale nazionale.

L’Agrichef è colui che ha i piedi nella terra, le mani in cucina e la testa nella sua azienda. Si tratta di una definizione che vanta già innumerevoli casi d’imitazione, ma il marchio originale depositato è di Cia-Agricoltori Italiani

Welfare, sanità e pensioni al centro dell’assemblea annuale Anp

Si è riunita mercoledì 12 febbraio a Cesena l’assemblea annuale Anp Romagna.

A due anni dalla sua costituzione come ‘Romagna’ è stata l’occasione per relazionare sul lavoro svolto finora sulle tematiche del benessere, sanità e pensioni. All’incontro hanno partecipato il Presidente CiaRomagna, Danilo Misirocchi, il segretario generale Anp nazionale, Daniela Zilli, il presidente Anp regionale, Pierino Liverani e il presidente Anp Romagna, Wiliam Signani.

E’ intervenuto inoltre il direttore generale Ausl Romagna, Marcello Tonini, a cui Signani ha posto tre domande: a che punto è il progetto relativo alle “case della salute”, cosa comporta per l’Ausl Romagna quota 100 e, partendo dal presupposto che esistono punti di eccellenza per traumi, rotture e protesi, ma non centri di riabilitazione qualificati, cosa si può fare a questo proposito. Tonini, dopo un’accurata disamina dei bisogni del territorio, ammette che se pur il Servizio sanitario nazionale è buono e invidiato in gran parte del mondo perché dà assistenza a tutti senza l’uso della carta di credito, dopo 40 anni di vita necessita di maggiore attenzione dal punto di vista politico. Non ci sono gli specialisti, non ci sono i pediatri, mancano le case della salute in maniera capillare sul territorio, manca però anche la cultura della salute. “La società civile siamo noi – commenta Tonini -, e anche noi siamo responsabili del buon andamento della sanità pubblica facendoci portavoce non solo per lamentare inefficienze, ma anche evidenziando efficienze come la prevenzione praticata nella nostra Regione. E’ indubbio però che se il Servizio sanitario nazionale necessita di una riforma, l’intervento spetta non solo ai tecnici ma soprattutto ai politici che devono avere una visione generale del nostro Paese”. Per Daniela Zilli è “positivo il maggiore finanziamento rivolto alla sanità dall’ultimo Governo – dice – ma non è ancora sufficiente”. Misirocchi afferma che Anp e Cia Romagna, “promuoveranno iniziative per recuperare un atteggiamento culturale diverso, sensibilizzando tutte le parti sociali presenti nel nostro territorio”. Oretta Pedina, vice presidente Cia Romagna, ha presentato la programmazione delle attività 2020/2021 oltre al resoconto del biennio trascorso (la proposta è in allegato in calce all’articolo).

Programma Anp 2020-2021

Intervento Signani

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