Eletto il nuovo Comitato esecutivo di Cia Romagna

Nella seduta di lunedì 14 marzo il Consiglio Direttivo (ex Direzione) di Cia Romagna ha provveduto ad eleggere i componenti del nuovo Comitato Esecutivo (ex Giunta) dell’organizzazione, che resterà in carica per il prossimo quadriennio. I componenti del Comitato Esecutivo sono:

  • Misirocchi Danilo, Presidente
  • Falcioni Lorenzo, Vicepresidente Vicario (Rimini)
  • Pagliarani Matteo, Vicepresidente (Cesena-Savignano)
  • Bernabini Demetrio (Cesena-Savignano)
  • Folli Stefano (Bassa Romagna)
  • Graziani Andrea (Ravenna)
  • Malavolti Stefania (Faenza)
  • Signani Wiliam (Ravenna)
  • Stoppo Marco (Rimini)
  • Volanti Gianfranco (Rimini)

  A questo link trovate invece l’elenco dei componenti del Consiglio Direttivo e i rispettivi territori. 

NOMINATO IL NUOVO DIRETTORE DI CIA ROMAGNA

Il Comitato Esecutivo di Cia Romagna riunitosi il 15 marzo 2022, in ottemperanza degli adempimenti statutari che prevedono la nomina del Direttore Cia Romagna entro 10 giorni dall’elezione dell’organo esecutivo, ha nominato Direttore di Cia Romagna Alessia Buccheri a partire dal 21 marzo. Ad Alessia Buccheri vanno i migliori auguri di un buon lavoro.Un sentito e sincero ringraziamento al Dott. Mirco Bagnari per l’impegno profuso ed il lavoro fatto in questi due anni, che si sono rivelati particolarmente problematici a causa delle vicissitudini degli ultimi anni che hanno prodotto effetti negativi su tutto il panorama mondiale.

Contributi statali per la digitalizzazione delle imprese

Il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha stanziato 608 milioni di euro a livello nazionale (di cui 13,5 a livello regionale) per favorire la diffusione della banda ultralarga per le Micro, piccole e medie imprese, anche agricole, che potranno richiedere un contributo da 300 euro a 2.500 euro per servizi di connettività a banda ultralarga direttamente agli operatori di telecomunicazioni accreditati.

La regione Emilia Romagna, ha deciso di dare precedenza alle aziende ricadenti in zone svantaggiate di montagna e nelle aree interne. In allegato l’elenco dei comuni ricadenti in tale aree.

Le domande sono presentabili tramite gli operatori di telecomunicazioni accreditati dal 1 marzo 2022 fino al 15 dicembre 2022, salvo esaurimento dei fondi.

Per approfondire : www.regione.emiliaromagna.it/notizie/attualita/banda-ultralarga-13-5-milioni-di-euro-per-la-connettivita-delle-pmi-in-emilia-romagna-precedenza-alle-aree-montane-e-interne)

Altro link per approfondire https://bandaultralarga.italia.it/scuole-voucher/progetto-voucher-fase-ii/

per visualizzare l’elenco dei Comuni montani clicca il seguente link https://emiliaromagna-cia.it/wp-content/uploads/2022/03/Comuni-Montani-e-aree-interne-vers-marzo-2022.pdf

AL VIA IL PIANO DI CONTROLLO DEL CINGHIALE ANCHE IN PROVINCIA DI RAVENNA

Sono state approvate, con provvedimento della Provincia di Ravenna n. 251 dell’8/3/2022, le linee guida “sperimentali” per il controllo del cinghiale nelle zone di collina della provincia di Ravenna, mediante tiro selettivo da postazione fissa.
Le modalità sono state esposte dalla Polizia Provinciale, responsabile della attuazione del piano di controllo, in un paio di incontri con rappresentanze del mondo agricolo tenutisi lunedì 7 marzo a Brisighella e a Casola Valsenio.
In sintesi, è già possibile, per le aziende agricole che abbiano terreni nel territorio di collina della provincia di Ravenna (ad esclusione delle Aree parco), chiedere di poter attivare presso la propria azienda il piano di controllo mediante tiro selettivo da postazione fissa (da terra). Le operazioni potranno essere svolte da parte dei proprietari o conduttori di terreni agricoli che facciano debita richiesta purché muniti di abilitazione all’esercizio venatorio alla specie cinghiale, oppure da loro dipendenti o famigliari, purché in possesso del titolo di coadiutore, oppure da un numero massimo di due coadiutori di fiducia iscritti all’albo della Provincia. In assenza delle tre possibilità sopra esposte si potrà comunque richiedere la nomina degli operatori da incaricare al Corpo di Polizia Provinciale.
Per maggiori informazioni e poter presentare le domande di attivazione del piano di controllo si possono contattare i nostri uffici. 

Bando nuove assegnazioni da riserva vigneto anno 2022

Fino al 31 marzo 2022 è possibile presentare domanda di assegnazione nuovi impianti di vigneti da riserva. Il requisito per partecipare è quello di avere un fascicolo aziendale ed aver già presentato il piano colturale 2022
La superficie massima richiedibile ad azienda per la nostra Regione è di 1 ha.
Fino a 1500 mq richiesti la superficie assegnata sarà totale, sopra ai 1500 mq verrà aggiunta una percentuale di superficie ai 1500.
Se la richiesta sarà di 1 ha verosimilmente, in relazione alle richieste effettuate l’assegnazione, si aggirerà attorno ai 2000 mq.
Se viene assegnata più di metà della superficie richiesta non sarà possibile rifiutare se non pagando una sanzione. Diversamente, se la superficie assegnata sarà inferiore al 50% della richiesta, entro 30 giorni dall’assegnazione sarà possibile rifiutare senza incorrere in penalità.
Chi non impianta la superficie entro 3 anni dalla data di assegnazione incorre in sanzioni che arrivano fino a 1500€ + 3 anni di esclusione dai bandi OCM vitivinicoli.
L’unico criterio di priorità per ottenere il massimo della superficie richiesta è dato alle aziende che conducono in regime biologico la stessa superficie di vigneto da almeno 5 anni.
Si invitano gli interessati a contattare al più presto l’ufficio territoriale CIA per la verifica della superficie da richiedere e la predisposizione della domanda.

Bando regionale De Minimis 2022 – Domande entro il 29 aprile 2022

Il 31/01/2022 è stato deliberato il bando per il contributo in conto interessi per la richiesta delle cambiali agrarie tramite Agrifidi
Sono previste 2 tipologie di domanda:
– “Cambiale agraria a 12 mesi con abbattimento tasso del 2%”. Importo del prestito minimo 6.000 euro e massimo 150.000 euro
– “Prestito di liquidità fino ad un massimo di 60 mesi con abbattimento tasso al 2,5% per i primi 36 mesi”. Tale contributo è compatibile anche con un preammortamento di 24 mesi. Importo del prestito minimo 12.000 euro e massimo 500.000 euro
Le Priorità, per la precedenza al contributo riguardano le imprese:- che hanno ottenuto una concessione di aiuto a seguito di calamità quali: cimice asiatica, maculatura bruna, Gelate dal 24 marzo 2020 al 3 aprile 2020, Gelate dal 1° aprile all’11 Aprile; 
– aziende condotte da giovani;
– aziende ricadenti in zona svantaggiata
– tutte le altre aziende
Tutte le imprese che fanno richiesta prestito con contributo devono essere in regola con il DURC. La data di scadenza di presentazione delle domande è il 29 aprile 2022.Per informazioni o richiesta domanda, rivolgersi al proprio ufficio Cia di pertinenza

Ristrutturazione e conversione vigneti – Al via il Bando con scadenza il 29 aprile ore 13

Le novità rispetto al bando precedente sono:

  1. L’ultimo bando della programmazione del PNS vino 2019 – 2023 che resta biennale e quindi è possibile terminare i lavori nell’annualità 2024, la prima per il settore vino della nuova programmazione. Le domande che indicheranno nel cronoprogramma l’annualità 2024 dovranno rispettare tutte e 3 le seguenti condizioni aggiuntive:
    1. Alla data del 15 ottobre 2023 i lavori dovranno essere parzialmente iniziati;
    2. Alla data del 15 ottobre 2023 il beneficiario dovrà aver sostenuto, ovvero pagato, almeno il 30% delle spese. Ai fini della determinazione del 30% potranno concorrere solo fatture regolarmente pagate alla data del 15 ottobre 2023;
    3. Nel periodo 16 ottobre 2023 – 31 dicembre 2023 il beneficiario dovrà presentare una rendicontazione parziale a SIAG secondo regole definite da AGREA in cui dimostrerà allegando fatture e bonifici che ha sostenuto il 30% delle spese. 
    4. Coloro che non rispetteranno una delle condizioni soprariportate decadono dalle agevolazioni concesse e per 3 anni non potranno fare domanda sulla Misura Ristrutturazione vigneti;
  2. a seguito dell’ approvazione della nuova Legge regionale 15/2021 che ha sostituito la Legge precedente 15/1997 e pertanto è previsto che:
    1. Il vincolo di destinazione passa da 10 anni a 5 anni;
    2. Viene introdotto un vincolo di inalienabilità delle opere finanziate per i primi 5 anni dell’impianto fatte salve le deroghe previste nella legge;
    3. Il richiedente dovrà rispettare le condizioni stabilite dai contratti collettivi nazionali e territoriali di lavoro per il personale dipendente;
  3. Modificate le tempistiche: come da allegato alla presente;
  4. Introdotta la definizione di “Fine lavori”;
  5. Varianti e modifiche minori: non si possono presentare né varianti e nemmeno modifiche minori alla superficie concessa pertanto se uno chiede ed ottiene 1 ha dovrà realizzare 1 ha; se ne realizza meno andrà incontro alle penalità previste dalla regolamentazione comunitaria. 
  6. Modalità tecniche:
    1. sono stati introdotti limitazioni sui pali fenestrati (cemento vibrato) e ridefinito l’uso dei pali in legno, questi ultimi dovranno garantire al Tecnico accertatore  che siano funzionali alla meccanizzazione integrale dell’impianto. I problemi maggiori deriveranno da coloro che vogliono riutilizzare pali in legno usati, che pur non essendo a contributo, dovranno dare garanzie che l’impianto sia comunque meccanizzabile per tutta la durata del vincolo.
    2. Modifica della Forma di allevamento dei vigneti: è stato introdotto l’inammissibilità del passaggio da una forma di allevamento integralmente meccanizzata ad una parzialmente meccanizzata.

Il termine per la presentazione delle domande è il 29 aprile 2022 alle ore 13.00.
La superficie minima per accedere al contributo è 5000 mq.
La dotazione finanziaria a disposizione per la campagna 2022/23 ammonta a Euro 15.239.082,00. Gli interventi su vigneti esistenti ovvero il sovrainnesto, le modifiche della forma di allevamento e l’installazione di impianti irrigui è possibile solo su vigneti con meno di 20 anni di età al momento della presentazione della domanda di contributo e che hanno caratteristiche tecniche coerenti con quanto riportato nel bando. 

Per il bando clicca il seguente link https://bur.regione.emilia-romagna.it/dettaglio-inserzione?i=f6f4694508e1400499d8ffcb894750ff

Per approfondire clicca il seguente link https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/bandi/bandi-2022/ristrutturazione-e-riconversione-di-vigneti-campagna-2022-2023

Attività oleoturistica

L’attività oleoturistica – con l’entrata in vigore del D. M. del MIPAAF del 26/01/2022 in data 15 febbraio 2022 – rientra tra le attività connesse all’agricoltura qualora vengano rispettati i requisiti e gli standard minimi definiti. Tale decreto nasce ed individua linee guida e requisiti della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività ) da presentare al SUAP.

L’attività oleoturistica non è riservata in via esclusiva alle imprese agricole ma può essere svolta da altri soggetti non agricoli di tale filiera (ad esempio, i frantoi).  L’attività di oleoturismo, se associate al mondo agricolo, puo’ essere definite attività agricole connesse ai sensi dell’articolo 2135 del Codice Civile.

Oleoturismo: caratteristiche ed opportunità

Rientrano nel concetto di oleoturismo:       

1) attività formative ed informative volte alla produzione delle olive e alla conoscenza dell’olio d’oliva attraverso visite nel luogo di produzione;

2) iniziative presso frantoi ed oliveti ivi compresa la raccolta dimostrativa delle olive;

3) attività-iniziative che illustrano la cultura olearia tramite visite presso i luoghi in cui sono esposti gli strumenti necessari alla coltivazione dell’ulivo;

4) attività di degustazione e commercializzazione delle produzioni aziendali anche in abbinamento ad alimenti d’accompagnamento, escludendo la somministrazione di preparazioni gastronomiche consentite solo per le attività agrituristiche; 

Per mantenere la connessione con l’attività agricola principale, il Decreto Ministeriale chiede il rispetto di alcuni requisiti minimi al fine della qualificazione dell’attività oleoturistica.

Pertanto, oltre agli standard di qualità del prodotto individuati nel Provvedimento ed il rispetto delle norme generali di qualità igienico sanitaria, viene richiesta:

– l’apertura settimanale o anche stagionale di un minimo di tre giorni;

– l’utilizzazione di strumenti di prenotazione delle visite, preferibilmente informatici;

– l’indicazione dei parcheggi in azienda o nelle vicinanze;

– sito o pagina web aziendale;

– esposizione e distribuzione di materiale informativo sulla zona di produzione, sulle produzioni tipiche;

– la presenza di personale addetto dotato di competenza e formazione, anche sulla conoscenza delle caratteristiche del territorio.

Si attende la definizione dei regolamenti regionali per poter dare concreto avvio all’attività.

Notifica di pagamento del Registro Imprese – Non obbligatorio il versamento

Si informa che il versamento per il portale http://registroimpreseitalia.net non è obbligarorio. Si tratta di una proposta di adesione al portale rivolta alle aziende iscritte alla Camera di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato. L’adesione all’iscrizione al portale registroimpreseitalia.net, e quindi il pagamento del versamento, è facoltativa, ed ha finalità esclusivamente commerciali non sostituisce in alcun modo gli adempimenti imposti dallo Stato Italiano e dal Registro delle Imprese.

clicca il seguente link per visualizzare la notifica https://emiliaromagna-cia.it/wp-content/uploads/2022/03/CCREGIMPRESE-da-fiorentino.pdf

C.I.A. EMILIA ROMAGNA – VIA BIGARI 5/2 – 40128 BOLOGNA BO – TEL. 051 6314311 – FAX 051 6314333
C.F. 80094210376 – PEC: amministrazione.er@cia.legalmail.it

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