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Schema sintetico riepilogativo delle principali misure, adempimenti e scadenze redatto dai servizi tecnici, fiscali e paghe di Cia Romagna aggiornato al 27 febbraio 2026.
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Intervento SRF.01 – Assicurazioni agevolate e per gli aiuti nazionali relativi alle polizze agevolate a copertura dei rischi sulle strutture aziendali o dei costi di smaltimento delle carcasse animali ai sensi del D. lgs. N. 102/2004 – Campagna assicurativa 2026
Il Masaf, con Avviso pubblico n. 0085443 del 20/02/2026, ha stabilito che l’agricoltore che intende ricevere un contributo pubblico per sostenere lo sforzo finanziario connesso ai costi di una polizza assicurativa o di un certificato di adesione ad una polizza collettiva manifesta l’intenzione di stipulare una o più polizze attraverso la sottoscrizione della delega al Centro di Assistenza Agricola (CAA), caricata nel SIAN dal medesimo CAA, quale atto propedeutico, ai sensi del PGRA 2026, ad estrarre dal sistema informativo i dati necessari alla definizione dei contenuti della polizza. Con la delega, che vale da Manifestazione di interesse, l’azienda, oltre a manifestare l’intenzione di sottoscrivere polizze, autorizza il CAA ad estrarre dal sistema i dati necessari alla definizione dei contenuti di polizza e metterli a disposizione del soggetto che dovrà indicare nel modello di delega quali Consorzio di Difesa / Compagnia di assicurazione / Intermediario.
L’agricoltore, con la presentazione della delega al CAA, manifesta l’intenzione:
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Il 9 febbraio 2026 la Regione Emilia Romagna ha deliberato il nuovo “Programma Operativo 2026 per migliorare le condizioni di accesso al Credito di Conduzione con la concessione, attraverso gli Organismi di garanzia, di un Aiuto De Minimis sotto forma di concorso interessi per due tipologie di intervento “prestito di conduzione max. 12 mesi” e “Prestito di conduzione medio periodo fino ad un massimo di 60 mesi con contributo per i primi 36 mesi”.
L’abbattimento del tasso di interesse è: per il breve termine l’abbattimento è fissato nella misura del 2%. (Importo minimo richiedibile Euro 6.000,00 e max. Euro 150.000,00) e per il medio termine l’abbattimento è fissato nella misura del 2,50%.(Importo minimo richiedibile Euro 12.000,00 e max. Euro 500.000,00).
La dotazione finanziaria complessivamente ammonta ad Euro 1.900.000,00, così ripartiti: Euro 1.150.000,00 per le domande a breve termine ed Euro 750.000,00 per quelle a medio periodo.
La data di scadenza di presentazione delle domande è fissata al 22 giugno 2026.
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Con la pubblicazione della Circolare AGEA di Coordinamento n. 9304 del 4 febbraio 2026, unitamente al testo del Regolamento (UE) 2025/2649 vengono apportate modifiche al Reg UE 2115/2021 e 2116/2021 in materia di condizionalità, pagamenti, interventi diretti, interventi settoriali, sviluppo rurale, relazioni annuali, verifica di efficacia, controlli e sanzioni.
Il pacchetto normativo, noto come “Omnibus III”, introduce importanti misure di semplificazione della PAC finalizzate alla riduzione degli oneri amministrativi e al sostegno della competitività, con decorrenza dal 1° gennaio 2026.
Sebbene alcune novità richiedano ulteriori decreti attuativi del MASAF (es. gestione del rischio, prati permanenti), la circolare AGEA chiarisce le disposizioni di immediata applicazione. Di seguito si evidenziano i punti salienti per l’operatività dei CAA:
1. Stabilizzazione degli Anticipi (Art. 44 Reg. 2116/2021): Vengono resi strutturali, senza più necessità di deroghe annuali, gli aumenti delle percentuali degli anticipi erogabili dal 16 ottobre al 30 novembre: fino al 70% per gli interventi diretti e all’85% per lo sviluppo rurale.
2. Principio del “Controllo Unico” e “Self Control” (Artt. 60 e 72):
3. Esenzioni Condizionalità (Artt. 83 e 84):
Le aziende sono comunque tenute al rispetto della condizionalità rafforzata.
4. Investimenti zootecnici (Art. 73): Viene chiarito che l’acquisto di animali è spesa ammissibile esclusivamente se finalizzata al miglioramento genetico (razze pure) o alla preservazione di razze rare/locali.
5. Opzioni Semplificate di Costo (FEASR): Estensione delle metodologie di calcolo semplificato (tassi forfettari per costi indiretti e personale) anche agli investimenti dello Sviluppo Rurale, riducendo l’onere di rendicontazione.
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È stata pubblicata la Circolare Agricat n°1/2026, che integra e sostituisce la circolare n. 9/2025, che definisce le modalità di presentazione delle domande di indennizzo relative alle denunce di sinistro per gli eventi catastrofali (Alluvione, siccità, gelo e brina) da presentarsi per la campagna 2026
La principale novità introdotta, quale semplificazione delle procedure amministrative, rispetto alla precedente campagna, riguarda la modalità di presentazione delle denunce in base alla tipologia di evento.
Il sistema guida nella redazione della denuncia basandosi sul Piano di Coltivazione Grafico (PCG). Si dovrà procedere alla delimitazione delle parcelle per le quali viene dichiarato il verificarsi dell’evento, indicando il beneficiario, l’intervento richiesto, la data dell’evento ed eventuali documenti giustificativi. Il sistema poi incrocerà l’occupazione del suolo dichiarata con i prodotti indennizzabili definiti dal Piano di Gestione dei Rischi in Agricoltura (PGRA).
In ragione dei diversi procedimenti sono adottati i seguenti termini per la presentazione delle denunce di sinistro:
Il ritiro della denuncia di sinistro, che equivale a rinuncia espressa ad ogni richiesta di indennizzo ad AgriCat, può essere presentata dall’imprenditore agricolo utilizzando le funzionalità rese disponibili da AgriCat entro e non oltre il 31 dicembre dell’anno di riferimento della presente
Si ricorda che per accedere agli indennizzi è necessario dimostrare un danno superiore alla soglia minima del 20%, calcolato secondo i seguenti criteri:
– Aziende con polizza agevolata (CAT) o Fondo Mutualistico Locale: il superamento della soglia e la stima del danno sono accertati dal perito assicurativo. Il Fondo utilizzerà la percentuale indicata nel bollettino di perizia.
– Aziende senza polizza CAT: la verifica della soglia e la stima del danno avvengono sulla base di una percentuale di danno medio ponderato areale, definita dal Soggetto Gestore tramite perizie campionarie su aree omogenee.
Il calcolo del danno d’area viene determinato in base a criteri specifici per tipologia di evento:
Per l’evento “Siccità” l’area omogenea corrisponde all’intersezione tra la zona interessata, in funzione della classe di indice SPEI-3 rilevato, e il tipo di colture all’interno della zona predetta (con applicazione di una tolleranza di 0,5).Per l’evento “Gelo” l’area omogenea corrisponde all’intersezione tra la zona interessata, in funzione della classe di temperatura rilevata, e il tipo di colture all’interno della zona sottozero (con applicazione di una tolleranza di 1 °C).
Per l’evento “Alluvione” l’area omogenea corrisponde all’intersezione tra la zona sommersa, in funzione del tempo di sommersione e della profondità delle acque, e il tipo di colture all’interno della zona alluvionata.
Inoltre, dal 2026, il fondo Agricat può essere utilizzato in abbinamento con polizze assicurative agevolate come previsto dal Piano gestione rischi 2026:
I 35 punti di danno saranno calcolati sul valore indice del prodotto;
AgriCat interviene nella fascia di rischio tra la sua franchigia base, che può scendere a 10 per polizze con franchigia catastrofali a 40, mentre la polizza assicurativa copre la parte eccedente, fino a concorrenza del valore della produzione media annua in ogni caso il limite di indennizzo deve essere almeno pari all’80% (lordo franchigia).
Per altri approfondimenti vai al sito https://www.fondoagricat.it/agricat/documenti
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Modifica e integra l’ordinanza n. 20 relativa ai costi parametrici per i lavori di ripristino in economia delle aziende agricole e l’ordinanza n. 11
Di seguito le principali novità introdotte:
– Estensione risarcimenti: per le aziende della Regione Emilia-Romagna è ora possibile richiedere il risarcimento danni anche per gli eventi alluvionali di settembre 2024.
– Delocalizzazione reimpianti: è consentito delocalizzare il reimpianto di una coltura permanente su un’altra superficie; sui terreni lasciati vuoti vige un vincolo di non reimpianto per 5 anni.
– Doppio danno (2023 e 2024): qualora un immobile sia stato danneggiato sia a maggio 2023 che a settembre-ottobre 2024, l’azienda può presentare due domande distinte.
– Lavori in economia: i costi di ripristino su aree esterne alla sede legale o operativa possono essere eseguiti in economia dall’azienda, previa dimostrazione di possedere attrezzature adeguate. I danni saranno calcolati sulla base dei prezzari regionali vigenti.
– Nuovi costi parametrici: definite nuove soglie per gli interventi di espianto, reimpianto e rimozione di sedimenti e detriti.
– Semplificazione: superamento della distinzione tra lavori svolti in proprio e lavori affidati a terzi.
– Spese tecniche: riconoscimento di un contributo pari al 6% del costo complessivo degli interventi per la dichiarazione di corretta esecuzione in conformità alla perizia asseverata.
La nuova ordinanza modifica gli allegati 1 e 3 e introduce l’allegato 10. In allegato alla presente troverete tutta la documentazione necessaria per la quantificazione dei costi quali:
1) costi parametrici estirpo colture permanenti. all’allegato I, capitolo II-Investimenti, paragrafo 2.1, sottoparagrafo 2.1.1 (spese di espianto di colture arboree ed attività connesse) della circolare del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, protocollo n. 0259791 in data 19 maggio 2023, recante “Indicazioni sui decreti ministeriali 29 settembre 2022, protocollo n. 480156 e n. 480166 – Attuazione dei programmi operativi delle organizzazioni di produttori nel settore degli ortofrutticoli e delle patate”;
2) costi parametrici ESTIRPO/REIMPIANTO vigneto paragrafo 2.2.9 Tabella 11 del documento della Rete Rurale Nazionale (RRN), elaborato dall’Istituto di servizio per il mercato agricolo alimentare (ISMEA), recante “Metodologia per il calcolo e l’utilizzo delle tabelle dei costi unitari per l’intervento “w001 – Ristrutturazione e riconversione vigneti” del PSP 2023-2027”, Giugno 2024.
3) COSTI PARAMETRICI REIMPIANTO COLTURE PERMANENTI -Capitolo 3, paragrafo 3.2 (Tabelle UCS costo di impianto) del documento della Rete Rurale Nazionale (RRN), elaborato dall’Istituto di servizio per il mercato agricolo alimentare (ISMEA), recante “Metodologia per l’individuazione delle tabelle standard di costi unitari per gli impianti arborei finanziati dagli interventi di sviluppo rurale”, aggiornamento settembre 2023;
Come CIA, continueremo a operare caricando sulla piattaforma Sfinge la documentazione predisposta dai periti, secondo le modalità già in uso.
Contattare gli uffici Cia per ulteriori chiarimenti.
Segue sintesi dell’ordinanza n.55
Ordinanza integrale e allegati a questo link: https://commissari.gov.it/alluvionecentronord2023/normativa/ordinanze/elenco-ordinanze-2026/
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Gian Marco Spada, nella zona della Bassa Romagna dal 1° gennaio 2024, dal 16 febbraio 2026 torna a operare nella zona di Faenza come responsabile del Caa e come responsabile del rapporto soci e supporto alla rappresentanza, ruolo fino a ora ricoperto da Samuele Amadei. Spada, agrotecnico laureato in Tecnologie Alimentari, lavora in Cia dal 2019 e si occupa anche di investimenti e credito.
Samuele Amadei si dedicherà al fondiario, uno dei settori sui quali Cia Romagna sta puntando molto, in qualità di referente della zona di Faenza. Amadei, in Cia dal 2001, si occupa quindi di contrattualistica (affitti, comodati, ecc.) e di assistenza nelle compravendite; inoltre tratta varie questioni (conflitti tra confinanti, servitù, espropri). Svolge attività di consulenza generale e di primo orientamento per associati e potenziali nuovi associati, in particolare su assetti aziendali, passaggi generazionali, trasformazioni e compravendite, coinvolgendo, quando necessario, i colleghi dei settori di competenza. Mantenendo comunque un profilo tecnico, anche in virtù della formazione, svolge ancora alcune pratiche per l’ufficio tecnico (e CAA). È designato da Cia Romagna come membro del Comitato locale di Faenza della BCC e della Commissione Espropri della provincia di Ravenna.
Per la zona Bassa Romagna, il ruolo di responsabile rapporto soci e supporto alla rappresentanza viene affidato a Lucia Betti, che subentra a Spada. Lucia Betti collabora con Cia come libera professionista dal 2012 nell’ambito della comunicazione: prima con Cia Ravenna e dal 2018 con Cia Romagna. Dal 12 gennaio 2026 è dipendente Cia Romagna con la mansione di referente della comunicazione. Laureata in scienze politiche internazionali a Forlì, iscritta all’ordine dei giornalisti dal 1992, ha operato nell’ambito della ricerca politico-economica e sociale; ha svolto collaborazioni per pubblicazioni specializzate con diverse case editrici e collaborazioni con testate giornalistiche; si è occupata di comunicazione per progetti culturali, di promozione turistica e sociali e di pubbliche relazioni.
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