Donne in Campo – Stefania Malavolti confermata coordinatrice per la Romagna

Stefania Malavolti era fra le delegate all’Assemblea nazionale di Donne in Campo svoltasi il 6 aprile 2022 a Roma, Assemblea che ha confermato alla presidenza nazionale dell’Associaizione delle imprenditrici agricole Cia Pina Terenzi.

Riportiamo un intervento di Stefania Malavolti – confermata coordinatrice di Donne in Campo-Cia Romagna – sull’evoluzione del percorso dell’Associaizione delle imprenditrici agricole di Cia.

“L’Associazione Donne in Campo nasce nel 1999, le prime attività a fare da collante e da traino per le componenti  furono prettamente “manuali” con l’istituzione dei primi mercatini che avrebbero poi dato il via alla vendita diretta , agli agriturismi,  agli agricatering con ricchi e invitanti buffet, anche  allestiti  alla conclusione delle assemblee o convegni della Cia.

Sicuramente attività importanti e che hanno dimostrato ancora una volta come le donne sappiano  fare impresa in modo intelligente ed  innovativo,  interpretando ed adattandosi velocemente al mutare  delle abitudini e dei consumi della società. Personalmente me lo sono sempre sentito un po’ stretto come approccio alla Confederazione Cia, ho sempre faticato a stare dietro al tavolo di un buffet, preferivo seguire la riunione o il convegno e magari azzardare qualche intervento. 

Negli anni poi vi è stata una veloce e importante  evoluzione dell’Associazione Donne in Campo:  a livello regionale e soprattutto nazionale le donne di ogni territorio hanno fatto emergere quanto sia grande la voglia di essere partecipi soprattutto a livello politico-sindacale. I tanti documenti preparati nelle tante assemblee già da tempo parlavano di sostenibilità, di ambiente, di inclusione, di territorio, di welfare, terminologie di cui ora quasi si abusa, ma che vengono da lontano e che  hanno tardato,  forse per un non attento accoglimento, ad avere una tempestiva collocazione.

In questi anni ho avuto la fortuna essendo coordinatrice provinciale, prima di  Donne in Campo Cia Ravenna, poi di Cia Romagna, di frequentare  gli organi a tutti i livelli e di aver  conosciuto donne veramente capaci dal punto di vista della rappresentanza e la stesura del “Manifesto delle donne per la Terra”, appena uscito, ne è la dimostrazione. Ritengo che questo documento sia davvero l’espressione della forza delle donne agricoltrici che, se unita a quella di tutte le donne di ogni parte del mondo, potrà dare forse la prospettiva di un  mondo migliore, fatto di pace, democrazia e serenità.

Una riflessione unanime nata fra le partecipanti dell’Assemblea nazionale del 6 aprile 2022, che ha visto rieletta a presidente la bravissima Pina Terenzi, è stata che nessuna madre manderebbe mai i propri figli in guerra e che se al potere ci fossero più donne sicuramente certe aberranti decisioni, mai sarebbero prese. 

Per quanto riguarda Donne in Campo Cia Romagna, spero, appena tornati un po’ nella  normalità, di riuscire ad organizzare un incontro  con tutte le donne facenti parte degli organi Cia, e ovviamente con  tutte le agricoltrici Cia che lo vorranno, cogliendo l’occasione per  presentare loro la presidente Regionale Miriana Onofri e la presidente Nazionale Pina Terenzi“.

Agea istruzioni operative 16

In applicazione de D.M. MIPAFF n. 0360338 del 06/08/2021 e D:M: MIPAFF n. 0359383 del 26/08/2021 in data 11/02/22 AGEA ha divulgato le istruzioni operative n. 16.

Soggetti interessati agli adempimenti :
Primi acquirenti di latte bovino e ovicaprino , impresa o associazione che acquista latte dai produttori per

  • sottoporlo a raccolta, imballaggio, magazzinaggio, refrigerazione o trasformazione, compreso il lavoro su ordinazione;
  • Cederlo ad una o più imprese dedite al trattamento o alla trasformazione del latte o di altri prodotti lattiero-caseari.

Fabbricanti di prodotti lattiero caseari,

  • Prodotti derivanti dal latte destinati a subire una manipolazione o una trasformazione.

Piccoli produttori di latte bovino e ovicaprino,

  • Si intendono i produttori di latte che effettuano vendite dirette (vendita dal produttore al consumatore finale) del proprio latte e/o dei prodotti da esso ottenuti; gli appartenenti al canale HO.RE.CA sono considerati consumatori finali.

Periodo di riferimento è l’anno solare, dal 1°di gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Tutti gli adempimenti previsti da DD.MM. del 6 e 26 agosto 2021 devono essere espletati tramite SIAN.
Tutti i soggetti interessati dagli adempimenti in questione devono essere registrati nell’anagrafe del SIAN, tramite le Amministrazioni regionali, alle quali va presentata apposita richiesta.
Le aziende che fabbricano prodotti lattiero-caseari devono presentare richiesta alla Regione dove risulta ubicata la propria sede legale.
Per l’utilizzo dei servizi del SIAN è possibile avvalersi dell’accesso diretto oppure rivolgersi ai CAA mandatari.
I produttori devono avere costituito nella banca dati SIAN un fascicolo aziendale valido, in cui deve essere presente almeno un allevamento corrispondente alla tipologia di produzione.
Le aziende che producono sia latte bovino che ovicaprino hanno due distinti codici identificativi.
Viene specificato che i prospetti relativi al latte bovino attuali sulla sezione pubblicata su SIAN verranno integrati con gli ulteriori dati dichiarati, sia relativi al latte bovino che a quello ovicaprino.

Le aziende di produzione di latte vengono identificate attraverso il CUAA e le singole unità tecnico-economiche attraverso il Comune dove sono ubicate, il centro aziendale è identificato attraverso la particella catastale su cui è ubicata la stalla e attraverso il codice assegnato dall’ASL.
Adempimenti a carico dei piccoli produttori di latte bovino e/o ovicaprino, sono obbligati a registrare su SIAN, entro il ventesimo giorno di gennaio di ogni anno i quantitativi di ciascun prodotto (i prodotti sono raggruppati secondo quanto indicato nel’allegato 1 DD.MM. del 6 e del 26 agosto 2021) fabbricato e di ciascun prodotto ceduto nell’anno precedente, nonché i quantitativi di latte venduto direttamente al consumatore e i quantitativi di latte utilizzato per la fabbricazione dei prodotti lattiro-caseari venduti direttamente al consumatore nell’anno precedente. Entro il medesimo termine i piccoli produttori sono obbligati a registrare nella banca dati del SIAN anche le giacenze di magazzino relative a ciascun prodotto fabbricato aggiornate al 31 dicembre dell’anno precedente.
Si evidenzia che le dichiarazioni effettuate in ritardo sono soggette a sanzione amministrativa, sia per quello che riguarda il tardivo adempimento che per quello che riguarda la non corretta dichiarazione, entro i termini, dei quantitativi.
Le competenti Amministrazioni regionali, qualora emergano delle inadempienze agli obblighi di registrazione relativamente alla tempestività , alla completezza e alla correttezza del dato inserito, trasmettono gli atti di
accertamento all’ufficio dell’ICQRF territoriale competente con la prova delle avvenute contestazioni e notificazioni, per l’irrogazione della sanzione.
I controlli vengono effettuati dalla regione competente, tali controlli svolti tramite verifiche amministrative presso i primi acquirenti, i produttori di latte e di prodotti lattiero caseari, compresi quelli che effettuano vendite dirette, ove necessario attraverso verifiche in loco presso le aziende conferenti, avvalendosi anche della Banca dati nazionale (BDN).
Sanzioni , chiunque non adempie agli obblighi di registrazione di cui commi 1 e 2 entro il ventesimo giorno del mese successivo a quello al quale la registrazione si riferisce, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 a euro 20.000. Se il ritardo nella registrazione non supera trenta giorni lavorativi, la sanzione è ridotta del 50%.
Disposizioni transitorie: i produttori di latte bovino dovranno rendere la dichiarazione annuale ai sensi del D.M.MIPAFF del 07/04/15 entro il 31 luglio 2022.
A decorrere dal 1° luglio 2022, i piccoli produttori di latte bovino e ovicaprino dovarnno rendre la prima dichiarazione di vendita diretta ai sensi dei D.M. MIPAFF del 6 agosto 2021 e del 26 agosto 2021, con riferimento alle produzioni del semestre luglio/dicembre 2022, entro il 20 gennaio 2023 e le successive scadenze.

sistema attuale (DM MIPAAF 7.04.15)nuovo sistema dal 1° luglio 2022Prima scadenza
primi acquirenti latte bovinoconsegne ricevute fino al mese di giugno 2022
primi acquirenti di latte bovino e ovicaprinoconsegne ricevute nel mese di luglio 2022entro il 20 agosto 2022
piccoli produttori latte bovinoproduzioni del semestre gennaio/giugno 2022entro il 31 luglio 2022
piccoli produttori di latte bovino e ovicaprinoproduzioni del semestre luglio/dicembre 2022entro il 20 gennaio 2023 poi: cadenza annuale
fabbricanti di prodotti lattiero caseariprodotti lavorati nel terzo trimestre 2022entro il 20 ottobre 2022 poi: con cadenza trimestrale

Decreto Sostegni-ter

Perizia tecnica investimenti beni strumentali 4.0.

A seguito della conversione del c.d. Decreto “Sostegni – ter” è stato previsto che la perizia asseverata richiesta per il credito d’imposta ex art. 1, comma 1062, Legge n. 178/2020 (Finanziaria 2021) spettante con riferimento agli investimenti in beni strumentali “Industria 4.0” di cui agli Allegati A e B, Legge n. 232/2016 (Finanziaria 2017), attestante le caratteristiche tecniche dei beni e l’interconnessione al sistema aziendale può essere rilasciata, relativamente al settore agricolo, anche da un dottore agronomo o forestale, da un agrotecnico laureato o da un perito agrario laureato.

Con tale previsione il Legislatore dirime i dubbi interpretativi sorti a seguito di quanto stabilito dall’art. 56-ter, DL n. 77/2021, c.d. “Decreto Semplificazioni” con il quale è stata riconosciuta la possibilità di redazione della perizia da parte dei predetti soggetti con riferimento “soltanto” al credito d’imposta per investimenti in beni strumentali “Industria 4.0” di cui all’art. 1, comma 195, Legge n. 160/2019 (Finanziaria 2020).

Riemissione in termini rottamazione-ter e saldo e stralcio

In sede di conversione del c.d. “Decreto Sostegni-ter”, in corso di pubblicazione sulla G.U., è stata introdotta una nuova rimessione in termini per il versamento delle somme dovute ai fini della c.d. “rottamazione dei ruoli” e del c.d. “saldo / stralcio”.

In particolare il termine, precedentemente fissato al 9.12.2021 dal “Decreto Fiscale” per il versamento delle rate scadute nel 2020 e 2021 è ora prorogato:

  • al 30.4.2022 per le rate scadute nel 2020;
  • al 31.7.2022 per le rate scadute nel 2021.

È inoltre stabilito al 30.11.2022 il termine riferito alle rate in scadenza nel 2022.

Il versamento, se integralmente effettuato entro i predetti termini, “è considerato tempestivo” e non determina l’inefficacia delle definizioni.

A seguito delle nuove disposizioni “sono estinte le procedure esecutive eventualmente avviate per effetto dell’inutile decorso del termine” previgente (9.12.2021) e non è rimborsabile quanto eventualmente già versato entro il 26.1.2022.

Va evidenziato che per espressa previsione, anche al nuovo termine è applicabile la “tolleranza” di 5 giorni  e pertanto è considerato valido:

  • il versamento scadente il 30.4.2022, se effettuato entro il 9.5 (il 30.4 è sabato e pertanto il calcolo dei 5 giorni decorre dal 2.5; i 5 giorni cadono il 7.5 che cade di sabato);
  • il versamento scadente il 31.7.2022, se effettuato entro l’8.8 (il 31.7 è domenica e il 6.8 cade di sabato);
  • il versamento scadente il 30.11.2022, se effettuato entro il 5.12;

il pagamento entro le predette scadenze non comporta la corresponsione di interessi.

Credito d’imposta carburanti in agricoltura: precisazioni e dubbi

Come oramai noto, l’articolo 18 del D.L. n. 21 del 21 marzo 2022 prevede che alle imprese esercenti attività agricola e della pesca è riconosciuto, a parziale compensazione dei maggiori oneri effettivamente sostenuti per l’acquisto di benzina e gasolio per la trazione dei mezzi utilizzati per l’esercizio dell’attività agricola e della pesca, un contributo straordinario sotto forma di credito di imposta pari al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto di carburante effettuato nel primo trimestre solare dell’anno 2022 comprovato da fatture e al netto dell’IVA (anche in caso di imprese soggette al regime speciale o di esonero).
Il credito di imposta è utilizzabile in compensazione entro e non oltre il 31 dicembre 2022.
In alternativa il credito di imposta in commento è cedibile, solo per intero, dalle imprese beneficiare ad altri soggetti compresi gli istituti di credito e altri intermediari finanziari.
Nel caso di cessione le imprese beneficiare saranno tenute a richiedere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto al credito di imposta. Il visto
di conformità potrà essere rilasciato da un CAF o da soggetti iscritti agli albi professionali dei dottori commercialisti e dei revisori contabili.
La norma apparentemente semplice contiene alcuni punti che si spera siano oggetto di chiarimento anche in sede di conversione del Decreto istitutivo (c.d. Decreto Ucraina).
In primo luogo è da notare che la norma fa riferimento all’acquisto di gasolio e benzina per la trazione di mezzi.
Da qui sembrerebbe quindi esclusa dall’agevolazione l’acquisto di carburanti (e non lubrificanti quindi) per un uso diverso da quello della trazione dei mezzi (es. per riscaldamento serre ecc. ecc.). Fermo restando tale esclusione però ci si chiede se la formulazione della norma abbracci la possibilità di fruire dell’agevolazione anche nel caso di utilizzo per la trazione di mezzi non propriamente agricoli come ad esempio un furgone
aziendale usato nell’ambito dello svolgimento dell’attività agricola.
Inoltre incerto pare essere anche il perimetro dell’agevolazione. Infatti la norma fa letteralmente riferimento a carburanti usati, come detto, per la trazione di mezzi utilizzati per l’esercizio dell’attività agricola e della
pesca.
Questo pare lasciare spazio alla possibilità di considerare agevolabili anche i carburanti usati per la trazione dei mezzi usati per le lavorazione agromeccaniche conto terzi siano esse svolte da cosiddetti “conto terzisti” sia
svolte da aziende agricole che abbinano alla propria attività agricola quella connessa di lavorazione e servizi agricoli. Tuttavia la questione andrebbe chiarita in modo puntuale.
Si evidenzia inoltre che nessun accenno viene fatto né all’aspetto soggettivo del fruitore dell’agevolazione né al fatto che debba trattarsi di carburante agevolato.
Né deriva che l’agevolazione potrà essere richiesta dall’impresa indipendentemente dalla forma giuridica adottata e dal regime fiscale adottato (tassazione catastale o impresa oppure regime iva ordinario o speciale) e quindi anche da parte degli agricoltori esonerati ai sensi dell’art. 34 DPR 633/72 co. 6.
Allo stesso modo, come detto, la norma fa distinzione fra carburante agevolato e non e quindi parrebbe che il credito di imposta possa essere riconosciuto, al rispetto delle condizioni sopra evidenziate, sia se relativo
ad acquisti di carburante agevolato sia se relativo ad acquisti di carburante non agevolato.
Si precisa infine che la norma fa riferimento all’acquisto di carburante effettuato nel primo trimestre 2022 e quindi per fruire dell’agevolazione è necessario che la consegna dello stesso sia avvenuta entro il primo
trimestre 2022 anche se la eventuale fattura differita fosse stata emessa nell’aprile 2022 ma con riferimento a consegne effettuate nel primo trimestre 2022. Nulla viene detto circa il consumo che quindi potrà essere
effettuato anche dopo tale data.
Si precisa infine che il credito di imposta oltre ad avere una scadenza (deve essere usato entro il 31/12/2022 altrimenti non potrà più essere usato) potrà essere utilizzato solo dopo il pagamento della fattura che potrà avvenire anche dopo il 31/03/2022 ma dovrà comunque essere precedente all’utilizzo del credito di imposta.

Ismea – Attacco hacker

Ismea comunica di aver subito un attacco hacker e che sono state sottratte informazioni, dati sensibili e documenti di identità degli imprenditori che hanno o stanno usufruendo dei prodotti Ismea.Si consiglia pertanto a  chi avesse utenza Ismea, di aggiornare la password di accesso e di prestare massima attenzione ad eventuali comunicazioni di richieste dati da parte di enti o società che riportano riferimenti alle domande di gestione Ismea.
Ismea ha spedito ad ogni imprenditore una lettera PEC per informarlo dell’accaduto, ma riteniamo importante evidenziare nuovamente la notizia onde evitare casi di truffe, fishing, spamming od altro. 

Parchi agrisolari – nuovi aspetti sulla realizzazione nel nuovo decreto ministeriale

Decreto ministeriale recante interventi per la realizzazione di impianti fotovoltaici da installare su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agro industriale, da finanziare nell’ambito del PNRR, Missione 2, componente 1, investimento 2.2 “Parco Agri Solare”.

Rispetto al primo avviso che era uscito sul sito del Ministero, il decreto modifica sostanzialmente i parametri d’accesso e i tipi di investimento realizzabili.
Inoltre, per quanto riguarda il vero e proprio bando ancora non è uscito e come previsto dall’art. 13 del DM verrà pubblicato solo dopo la decisione di approvazione da parte della Commissione europea, che non dovrebbe avvenire prima della metà di giugno.

Le differenze principali rispetto alla prima versione sono
1) viene specificato che possono essere realizzati impianti fotovoltaici anche sui tetti di fabbricati strumentali all’attività dei soggetti beneficiari, ivi compresi quelli destinati alla ricezione ed ospitalità nell’ambito dell’attività agrituristica;
2) è prevista la realizzazione anche del solo impianto Fotovoltaico, rimane solo una possibilità l’abbinamento con gli interventi rimozione e smaltimento amianto, realizzazione isolamento termico sui tetti, realizzazione di un sistema di areazione connesso alla sostituzione del tetto;
3) viene specificato quanto può essere grande l’impianto in quanto deve seguire il seguente principio art. 2 comma 3: “Per le aziende agricole di produzione primaria, gli impianti fotovoltaici sono ammissibili agli aiuti unicamente se l’obiettivo è quello di soddisfare il fabbisogno energetico dell’azienda e se la loro capacità produttiva non supera il consumo medio annuo di energia elettrica dell’azienda agricola, compreso quello familiare. La vendita di energia elettrica è consentita nella rete purché sia rispettato il limite di autoconsumo annuale”. L’azienda non può fare un impianto che superi i consumi medi annuali.
4) Possono accedere tutti gli imprenditori agricoli non in regime di esonero dalla tenuta della contabilità;
5) l’impianto dovrà avere una potenza massima tra 6 kwp e 500 kwp.

Per maggiori informazioni rivolgersi all’ufficio CIA-CAA Cia di Zona.

Obbligatorio ordine preventivo per l’acquisto in deroga di alcuni cereali

Con la pubblicazione della circolare del MIPAAF – PQAI – N°0135555 del 23/03/2022 diventa obbligatoro fare un ordine preventivo per l’acquisto in deroga di alcuni cereali per consentire la preparazione e la fornitura del materiale biologico o in conversione, così come previsto dal Reg 848/2018.

Gli Uffici Cia Romagna informano che, dal 1° gennaio 2023, “Frumento duro”, “Frumento tenero”, “Orzo”, “Avena comune e bizantina”, “Farro dicocco” e “Farro monococco” saranno trasferite in “Lista Rossa” come già avvenuto nel 2021 per Erba medica e Trifoglio Alessandrino. Come previsto dalla circolare, sempre a partire dal 1° gennaio 2023 e fatte salve le eccezioni presenti nella circolare stessa, per poter richiedere una deroga per una qualunque delle varieta’ in “Lista Rossa”, sara’ necessario aver inserito in BDSB una manifestazione di interesse ad acquistare le sementi, tramite la funzionalità “Ordini”, per la specifica varieta’, entro e non oltre il 30 giugno 2022.

Pertanto, tutti gli operatori biologici, con notifica di attività biologica nello stato di “pubblicata” alla data del 30 giugno 2022, possono ottenere la deroga all’utilizzo delle suddette sementi biologiche, soltanto se abbiano provveduto ad effettuare la manifestazione di interesse per la semente biologica tramite lo specifico servizio “Ordine” presente nel Sistema Informativo Biologico – SIB, operante nel SIAN, entro il medesimo termine del 30 giugno 2022. Per gli operatori con notifica di attività biologica, alla data del 30 giugno 2022, in qualsiasi stato antecedente allo stato di “pubblicata” (ad es. “rilasciata”, “idonea”, ecc.) non si applicano le disposizioni della circolare.

Nel caso in cui l’agricoltore impieghi, nel 2022, semente convenzionale non trattata senza aver effettuato la manifestazione di interesse mediante la funzione “Ordine” in SIB, verrà emessa, da parte dell’organismo di controllo, un provvedimento di diffida.

Per informazione rivolgersi agli agli uffici locali della Cia Romagna.

Invasi, distribuzione idrica e incentivi – incontro a Faenza

Cia Romagna – in collaborazione con il Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale – invita gli interessati a partecipare lunedì 11 aprile a Faenza, alle ore 20.30, nella sala conferenze “Santini” del Consorzio (via Castellani n. 26) alla serata di approfondimento sui temi: invasi e reti di distribuzione idrica, opere realizzate e in fase di realizzazione e progetti futuri; piani di investimenti in aziende agricole (Misura 4.1.01): incentivi per la realizzazione di impianti di irrigazione e di invasi aziendali.

Incontro al MIPAAF del Tavolo permanente dell’Agricoltura del Comune di Faenza: l’intervento di Cia Romagna

La forza lavoro agricola ha visto nell’anno del covid ridurre la propria presenza principalmente in virtù delle restrizioni sanitarie e delle conseguenti difficoltà negli spostamenti in ingresso e in uscita dai confini nazionali ed europei. Un altro fattore che ha influito negativamente sul flusso di lavoratori sono stati gli effetti delle gelate e della conseguente perdita di prodotto: le imprese hanno limitato le assunzioni per mancanza di produzione, costringendo di fatto i lavoratori a trovare soluzioni alternative che in molti casi sono diventate stabili in altri Paesi o in altri settori (ad esempio nel settore edile che in questo periodo sta vivendo un momento di forte ripresa).  

Per fronteggiare tali difficoltà è necessario:

  • l’introduzione, nel pieno rispetto delle norme vigenti e della contrattazione collettiva, di strumenti di flessibilità contrattuale che consentano di reperire, in qualsiasi momento, la manodopera necessaria a soddisfare la domanda di lavoro delle imprese; riteniamo importante ribadire la necessità della reintroduzione dei voucher.

–  In virtù della natura contrattuale nel settore agricolo (principalmente tempo determinato), introdurre incentivi alla stabilità occupazionale (mediante un sistema di decontribuzione) anche per i datori di lavoro che assumono lavoratori agricoli a tempo determinato oppure una riduzione del cuneo fiscale; agevolazioni e flessibilità per l’assunzione degli stagionali anche attraverso accordi sindacali per i lavoratori stagionali stranieri.

prevedere forme di sgravio e decontribuzione per imprenditori agricoli che si impegnano ad accogliere e fornire alloggio per lavoratori e loro famiglie.

E’ altresì urgente:

–  pianificare il flusso migratorio dei lavoratori stranieri tenendo conto della stagionalità delle colture e andando incontro alle esigenze delle aziende;

– semplificare il sistema e la procedura dei flussi;

– rivedere il sistema delle tariffe della manodopera in quanto, a fronte di un lavoro molto flessibile, stante le attuali norme, gli straordinari costano troppo a fronte di tassazioni elevate.

E’ importante tenere presente il fabbisogno di formazione nel mondo agricolo: questo consente una crescita del settore e una garanzia di lavoro di qualità che deve essere tutelato a fronte di una concorrenza legata a lavoro di bassa qualità che penalizza le nostre imprese.

Il lavoro agricolo è sempre più caratterizzato da specializzazione, e per questo è necessario:

– creare “corridoi professionali” con altri Paesi, legati a percorsi di formazione e specializzazione professionale.

  • mettere in campo un’azione di supporto agli agricoltori affinché possano affiancare alla formazione obbligatoria quella per lo sviluppo e l’innovazione.
  •  Sviluppare percorsi di formazione per l’acquisizione di competenze professionali trasversali, tecniche e specialistiche sul modello di un “apprendimento agricolo” tecnico-professionale.

Allo stesso tempo per ridurre la dipendenza dalla manodopera, sempre più difficile da reperire, occorre sviluppare ricerche e attività sperimentali per la robotizzazione delle tecniche colturali e l’implementazione di tecniche di agricoltura di precisione all’interno delle coltivazioni.

Misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina

Pubblicato sulla G.U. n. 67 del 21 marzo 2021 il D.L. 21 marzo 2021 n. 21 contenente Misure Urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina.
Di seguito i principali interventi.

In particolare, l’art. 18 del decreto legge n. 21/2022 pubblicato sulla G.U. di lunedì 21/03/2022, introduce un contributo sotto forma di credito d’imposta, per l’acquisto di carburanti per l’esercizio dell’attività agricola e della pesca.

Alle imprese esercenti attività agricola e della pesca è riconosciuto, a parziale compensazione dei maggiori oneri effettivamente sostenuti per l’acquisto di gasolio e benzina per la trazione dei mezzi utilizzati per l’esercizio dell’attività agricola e della pesca, un contributo straordinario, sotto forma di credito di imposta, pari al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto del carburante effettuato nel primo trimestre solare dell’anno 2022, comprovato mediante le relative fatture d’acquisto, al netto dell’IVA.

Il credito d’imposta:

a) è utilizzabile esclusivamente in compensazione, entro il 31 dicembre 2022;

b) è cedibile, solo per intero, dalle imprese beneficiarie ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari, senza facoltà di successiva cessione, fatta salva la possibilità di due ulteriori cessioni solo se effettuate a favore di banche e intermediari finanziari. In questo caso le imprese beneficiarie devono richiedere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto al credito d’imposta. Il visto di conformità è rilasciato dai CAF o professionisti abilitati all’apposizione dello stesso per la presentazione delle dichiarazioni relative alle imposte sui redditi e IVA, Il credito d’imposta è utilizzato dal cessionario con le stesse modalità con le quali sarebbe stato utilizzato dal soggetto cedente e comunque entro la medesima data del 31 dicembre 2022. Le disposizioni introdotte dal decreto in commento, si applicano nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato.

Attualmente, per poter presentare la domanda di contributo, occorre attendere:

  1. In caso di compensazione l’esistenza l’approvazione dei codici tributo;
  2. In caso di cessione sarà necessario oltre al visto di conformità anche la pubblicazione delle modalità operative.

C.I.A. EMILIA ROMAGNA – VIA BIGARI 5/2 – 40128 BOLOGNA BO – TEL. 051 6314311 – FAX 051 6314333
C.F. 80094210376 – PEC: amministrazione.er@cia.legalmail.it

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