AIUTI NAZIONALI – Fondo per la Sovranità Alimentare 2025
Con la pubblicazione delle Istruzioni Operative N. 24.2026 di AGEA del 16 marzo 2026 sono state aperte le domande per accedere agli Aiuti Nazionali per il Fondo per la Sovranità Alimentare seminativi 2025.
I beneficiari sono le aziende che presentano nel piano colturale 2025 coltivazione di mais, proteine vegetali (legumi e soia), frumento tenero, orzo.
Le imprese richiedenti devono aderire ad un impegno di coltivazione di durata annuale e incrementale rispetto alla media delle superfici dichiarate per la coltura oggetto dell’aiuto, risultante dai piani di coltivazione grafici utilizzati per la domanda unica presentata nei tre anni antecedenti a quello di riferimento dell’impegno stesso. Verrà quindi pagata solo la parte incrementale rispetto alla media del triennio precedente. Sono esclusi dal calcolo della media gli anni in cui il Soggetto beneficiario non ha seminato la coltura oggetto dell’aiuto.
Verrà pagata solo la parte incrementale rispetto alla media del triennio precedente.
Nel caso di un beneficiario che non abbia coltivato quella determinata coltura (mais, proteine vegetali, orzo e frumento tenero) in nessuno dei tre precedenti, il valore medio per quella coltura sarà pari a zero e il richiedente potrà richiedere l’aiuto per l’annualità 2025 e l’incremento è dato dalla totalità della superficie coltivata nel 2025;
Obbligo: sottoscrizione, entro la data di decorrenza del termine di presentazione della domanda di aiuto, di contratti di filiera di durata almeno triennale, ai sensi del DM 22 dicembre 2025 n. 0688617, direttamente o attraverso cooperative, consorzi e organizzazioni di produttori riconosciute di cui sono socie, o sottoscrizione di contratti di filiera di durata almeno triennale con imprese di trasformazione / stoccaggio / commercializzazione.
In particolare, il contratto di filiera può essere sottoscritto tra:
a) imprenditore agricolo e impresa di trasformazione/ stoccaggio / commercializzazione; i centri di stoccaggio che effettuano pulitura, essiccazione della granella di granturco e del seme di soia e successiva commercializzazione si riconoscono come imprese di prima trasformazione.
b) cooperativa, consorzio agrario o organizzazione di produttori riconosciuta e impresa di trasformazione / stoccaggio/ commercializzazione. In questo caso poiché l’imprenditore agricolo non sottoscrive il contratto di filiera direttamente con l’impresa controparte nel contratto, i soggetti intermedi devono rilasciare dichiarazione sostitutiva di atto notorio, attestante la relazione causale tra l’impegno di coltivazione sottoscritto con il produttore agricolo, singolo o associato, e il/i contratto/i con l’impresa di trasformazione e/o commercializzazione (allegato A).
Determinazione dell’aiuto:
Per la campagna 2025 è concesso un aiuto per ogni ettaro coltivato ed oggetto del contratto pari a:
a) 400 €/ettaro per il mais;
b) 250 €/ettaro per le proteine vegetali (legumi e soia);
c) 300 €/ettaro per il frumento tenero da sementi certificate;
d) 200 €/ettaro per l’orzo.
Alla Domanda di aiuto, in funzione del tipo di Contratto di filiera:
– copia del Contratto di filiera sottoscritto dall’imprenditore agricolo con l’industria nel caso della fattispecie a).
– copia dell’impegno/contratto di coltivazione tra la cooperativa, il consorzio agrario o l’Organizzazione di Produttori e l’impresa agricola socia contenente i riferimenti al Contratto di filiera, sottoscritto dall’imprenditore agricolo associato (cooperativa, consorzio agrario o Organizzazione di Produttori), nel caso della fattispecie b.
Scadenza:
La domanda di aiuto può essere presentata a partire dal 17 marzo 2026 e fino al 17 aprile 2026.
Per informazioni rivolgersi agli uffici CIA di riferimento.