Decreto Energia, le principali novità

Sulla G.U. 28.4.2022, n. 98 è stata pubblicata la Legge n. 34/2022 di conversione del DL n. 17/2022, c.d. “Decreto Energia”. Di seguito le principali modifiche che hanno riguardato il decreto in fase di conversione.

Riapertura rivalutazione terreni e fabbricati

La legge di conversione conferma la riapertura della possibilità di rideterminazione dei valori di acquisto di terreni e di partecipazioni che non era stata riaperta nella Legge di Bilancio 2022.

Ora la rideterminazione potrà essere effettuata facendo riferimenti ai valori da questi assunti al 1 gennaio 2022 e con un aliquota pari al 14% con versamento e giuramento della perizia entro il 15 novembre 2022 (e non più entro il 15 giugno 2022).

L’imposta sostitutiva dovuta ora va versata alternativamente:

  • in unica soluzione entro il 15.11.2022;
  • in 3 rate annuali di pari importo, a decorrere dal 15.11.2022 applicando, alle rate successive alla prima gli interessi nella misura del 3%.
    • I termini di versamento, quindi, sono così individuati:
      • 1° rata → entro il 15.11.2022;
      • 2° rata→ entro il 15.11.2023 + interessi del 3% calcolati dal 15.11.2022;
      • 3° rata→ entro il 15.11.2024 + interessi del 3% calcolati dal 15.11.2022.

Cessioni del credito da detrazioni edilizie

Nuovo intevento sul numero delle cessioni dei crediti da detrazione edilizie.

Già si era intervenuti prevedendo che in caso di opzione per lo sconto in fattura / cessione del credito, effettuata la prima cessione del credito ad un soggetto terzo “generico” (nel primo caso, posta in essere dal fornitore che ha riconosciuto lo sconto in fattura, nel secondo caso dal contribuente che ha esercitato l’opzione per la cessione del credito) solo le banche e gli istituti creditizi potevano effettuare due ulteriori cessioni di tali crediti e solo a favore a favore di banche / intermediari finanziari iscritti all’albo/società appartenenti a un gruppo bancario / imprese di assicurazione autorizzate ad operare in Italia.

Quindi oltre la prima cessione normalmente fatta dal contribuente che effettua i lavori o dal fornitore che ha concesso lo sconto in fattura erano possibili altre due cessioni ma solo nell’ambito bancario/creditizio.

Ora il Legislatore interviene nuovamente, al fine di sbloccare lo stallo delle cessioni dei crediti causato dalla saturazione del sistema bancario, prevedendo che: “alle banche, in relazione ai crediti per i quali è esaurito il numero delle possibili cessioni… è consentita un’ulteriore cessione esclusivamente a favore dei soggetti con i quali abbiano stipulato un contratto di conto corrente, senza facoltà di ulteriore cessione”.

Da quanto sopra deriva pertanto che, la nuova possibilità di cedere i crediti derivanti dalle opzioni in esame ad un proprio correntista è prevista esclusivamente nel caso in cui:

  • il credito è stato già oggetto delle 3 cessioni già consentite (la prima “libera” e le 2 successive nell’ambito del sistema bancario / finanziario / assicurativo). Così, ad esempio, la banca che accetta il credito da parte del contribuente che ha sostenuto la spesa per gli interventi agevolati, non può procedere (subito) con la cessione di tale credito ad un suo correntista;
  • a seguito delle predette cessioni, il credito risulta posseduto da una banca (la nuova / quarta cessione non è prevista per gli “altri” intermediari finanziari e le imprese di assicurazione).

NB Il comma 3 dell’art. 29-bis in esame dispone che le nuove disposizioni trovano applicazione con riferimento ai crediti delle Comunicazioni di opzione per la prima cessione del credito / sconto in fattura inviate all’Agenzia delle Entrate a decorrere dall’1.5.2022.

Sarà quindi possibile che la banca di cui il contribuente e correntista proponga allo stesso l’acquisto di un credito di imposta per il pagamento di eventuali F24.

Tale credito non potrà essere ulteriormente ceduto a terzi da parte del correntista

Merita evidenziare che è stato annunciato un nuovo intervento al citato art. 121 con il quale si intenderebbe estendere l’ulteriore possibilità di cessione (ora prevista esclusivamente per le banche) anche ad altri soggetti “vigilati” e apportare ulteriori correttivi al sistema di circolazione dei crediti in esame.

Comunicazione opzione cessione credito / sconto in fattura

Come noto, i soggetti che intendono optare per la cessione del credito / sconto in fattura in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione in dichiarazione dei redditi sono tenuti ad inviare un’apposita Comunicazione all’Agenzia delle Entrate entro il 16.3 dell’anno successivo a quello in cui sono state sostenute le spese che danno diritto alla detrazione, ovvero, in caso di cessione delle rate residue della detrazione non ancora utilizzate, dell’anno di scadenza del termine di presentazione della dichiarazione dei redditi in cui avrebbe dovuto essere indicata la prima rata ceduta.

Il DL n. 4/2022, c.d. “Decreto Sostegni-ter”, ha disposto che per le opzioni relative alle spese sostenute nel 2021 e alle rate residue della detrazione non ancora fruite riferite alle spese sostenute nel 2020, il termine di presentazione della Comunicazione è fissato al 29.4.2022.

Ora il Legislatore interviene disponendo che, per il 2022:

  • i soggetti IRES;
  • i titolari di partita IVA; tenuti a presentare il mod. REDDITI 2022 entro il 30.11.2022, possono inviare la Comunicazione di opzione per lo sconto in fattura / cessione del credito entro il 15.10.2022.

Si tratta si precisa solo di soggetti con partita IVA che hanno effettuato lavori edili per i quali è ammesso il bonus in relazione agli immobili aziendali (es. capannone per il quale l’impresa intende fruire del c.d. Sismabonus o del credito per riqualificazione energetica).

Esenzione imposta di registro / bollo

E’ stata prevista, fino al 31.12.2022, l’esenzione dall’imposta di registro e dall’imposta di bollo di cui al DPR n. 642/72 degli atti per la registrazione di contratti di comodato d’uso gratuito con finalità umanitarie a favore di cittadini di nazionalità ucraina e di altri soggetti provenienti dall’Ucraina.

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