Aiuti nazionali per la filiera frutta a guscio

Con la pubblicazione della circolare Agea 82 del 20/06/2024 è stata aperta la possibilità  di presentare la manifestazione di interesse per partecipare alla domande sulla filiera frutta a guscio (Nocciolo – Castagno – Mandorlo – Noce – Pistacchio – Carrubo) entro il 15 ottobre 2024.

Il sostegno previsto dal Decreto ministeriale del 05/03/2024 – pubblicato nella G.U. n. 117 del 21/05/2024 “Definizione dei criteri e delle modalità di riparto delle risorse disponibili sul Fondo per la tutela e il rilancio delle filiere apistica, brassicola, della canapa e della frutta a guscio – Campagna 2024″ – contempla:

a) realizzazione di nuovi impianti e reimpianti nell’ambito delle specie afferenti alla filiera della frutta a guscio; compresa la manutenzione straordinaria dei castagneti tradizionali da frutto e la trasformazione dei boschi cedui castanili in castagneto da frutto. L’importo dell’aiuto è pari al 65%, incrementato all’80% se giovane agricoltore – dei costi standard UCS max 5 ha che passano a 6 in caso di due specie arboree ( vedi tabella).

Nel caso di nuovo impianto l’aiuto è ammissibile solo se nel PCG dell’anno 2024 (rispetto all’anno -1 ) che non sia presente la stessa coltura arborea

Nel caso di reimpianto invece deve essere già presente nell’anno precedente ed intende espiantarlo, con motivazioni da esplicitare nella relazione tecnica ( in questo caso l’azienda deve avere almeno 1 ha di coltura a frutta da guscio)

Tabella importi massimi per specie

b)  Introduzione e/o ammodernamento degli impianti irrigui, per un massimo di 5 ettari, ( minima 1 ha) volti alla razionalizzazione nell’utilizzo della risorsa idrica, sia nei nuovi impianti che negli impianti esistenti; in questo ambito:
• sono ammissibili sistemi di accumulo per irrigazione di soccorso in aree di montagna;
• sono ammissibili le spese sostenute per sistemi di: adduzione dal punto di captazione delle acque al terreno; di filtraggio delle acque; di gestione dei sistemi di fertirrigazione; di controllo dell’umidità del terreno;

c) Introduzione di innovazioni nella gestione della difesa fitoiatrica, ivi compreso il controllo delle malerbe, sia nei nuovi impianti che negli impianti esistenti nonché della fase di lavorazione del prodotto fresco e post raccolta, e di essiccazione per ridurre il pericolo di malattie parassitarie. Superficie minima 1 ha.

Per gli interventi b e c L’importo dell’aiuto massimo concedibile per le misure di cui alle predette lettere b) e c) non può essere superiore a 4.000,00 euro/ettaro e per un massimo di 5 ettari, di cui deve dimostrare la conduzione tramite il proprio fascicolo aziendale (65% di euro 6.153,85/Ha; 80% di 5000,00 euro/Ha nel caso di giovane agricoltore).Nel caso il richiedente abbia inoltrato domanda di sostegno per due specie frutticole ammesse, e quindi per un totale di 6 ettari ammissibili, l’aiuto ammissibile per le misure in argomento è esteso ai 6 ettari complessivi.

Qualora opti per entrambe le misure, l’aiuto massimo percepibile è pari a 6.000,00 €/ettaro.

Entro 30 giorni dalla scadenza di presentazione della manifestazione d’interesse Agea comunicherà all’agricoltore l’ammissione al contributo. L’azienda avrà 10 giorni per accettare, presentando la domanda di sostegno comunque entro il 15 novembre.

Entro il 30 aprile 2025 Agea comunicherà alle aziende il contributo concesso. 

Entro 6 mesi dall’accettazione del contributo le aziende dovranno predisporre la domanda di saldo.

Per informazioni rivolgersi agli uffici Cia di riferimento.

Pac 2024, al via il pagamento degli anticipi

Con la  pubblicazione della circolare Agea n°68775 del 16/09/2024 dal titolo “Anticipi PAC 2024 – Interventi pagamenti diretti e in ambito sviluppo rurale – interventi SIGC”, con la quale sono disciplinate le modalità per il pagamento degli anticipi sulla Domanda Unica 2024 e sulle domande del CoPsr per superficie,  vengono autorizzati gli organismi pagatori al pagamento degli anticipi. Nel testo vengono recepite le novità della normativa UE che innalzano le soglie degli importi erogabili in anticipo al 70% per i pagamenti diretti e all’85% per lo Sviluppo Rurale, sono definiti gli interventi erogabili e fissate le percentuali applicabili ai singoli interventi e gli importi unitari.

Gli anticipi, come previsto dall’art. 4, comma 2, del DM 4 agosto 2023 n. 410739, sono erogati in relazione alle domande risultate ammissibili all’esito dei controlli amministrativi e di monitoraggio, tenendo conto delle risultanze delle attività di verifica già svolte sui requisiti non monitorabili, per tutti gli interventi soggetti al sistema di monitoraggio delle superfici (AMS), dal 16 Ottobre al 30 Novembre 2024.

SARANNO ERGOABILI NELLA FASE DI ANTICIPO:

  • sostegno di base al reddito per la sostenibilità (Titoli);
  • sostegno ridistributivo complementare al reddito per la sostenibilità;
  • sostegno complementare al reddito per i giovani agricoltori;
  • Eco-schemi:
    • Eco1: pagamento per la riduzione dell’antimicrobico resistenza e per il benessere animale;
    • Eco 2: pagamento per inerbimento delle colture arboree;
    • Eco 3: pagamento per la salvaguardia olivi di valore paesaggistico;
    • Eco 4: pagamento per sistemi foraggeri estensivi con avvicendamento;
    • Eco 5: pagamento per misure specifiche per gli impollinatori;
  • il sostegno accoppiato al reddito, per:
    • frumento duro;
    • semi oleosi: colza e girasole (esclusa la coltivazione di semi di girasole da tavola);
    • riso;
    • barbabietola da zucchero;
    • pomodoro da trasformazione;
    • olio d’oliva;
    • agrumi;
    • colture proteiche comprese le leguminose.

Per quanto concerne gli anticipi riconducibili allo sviluppo rurale saranno erogabili, entro lo stesso periodo previsto per la Domanda Unica (16 Ottobre-30 Novembre) quelli  basati sulle superfici e sugli animali, riferiti sia agli impegni assunti ai sensi del Reg. (UE) n. 1305/2013 sia agli impegni di cui al Reg. (UE) n. 2021/2115.

Come previsto dal Reg. (UE) n. 2024/2434, l’importo massimo per il pagamento degli anticipi non potrà superare il 70%. 

Essendo il pagamento per molte premialità legato ad importi calcolati su plafond in via cautelativa verranno fissate percentuali di erogazione degli anticipi inferiori al 70% , così come riportato nelle tabelle sottostanti:
image.png

Sicurezza sul lavoro – Documenti obbligatori per la sicurezza in azienda

Cia Romagna rinnova l’invito a tutte le aziende assuntrici di manodopera a regolarizzare la propria posizione per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro.

Durante un incontro in webinar con gli ispettori dell’ITL della provincia di Forlì-Cesena, è stata presentata un’analisi numerica degli infortuni nel settore agricolo e l’ITL ha comunicato l’intensificazione dei controlli all’interno delle aziende.

Ad oggi, i ritorni sui controlli già effettuati, raccontano di un atteggiamento più risoluto e intransigente rispetto alle mancanze riscontrate anche per le inadempienze di minor gravità.

Invitiamo pertanto chiunque assuma lavoratori dipendenti a verificare di non essere inadempienti.

Qualora non abbiate ancora provveduto alla regolarizzazione è necessario che contattiate gli uffici di riferimento. 

Chiarimenti sul divieto di lavoro per caldo

Forniti dalla Regione in seguito alle richieste di Cia Emilia-Romagna

A seguito dell’ordinanza regionale n. 101 del 26 luglio 2024 sono state numerose  le richieste di chiarimento portate all’attenzione della Regione Emilia-Romagna da parte di Cia Agricoltori Italiani per conto dei propri associati, alle prese con un testo generico e ricco di dubbi interpretativi.

Qui di seguito il documento con le domande frequenti di maggiore interesse e i relativi chiarimenti forniti dalla Regione.

La Regione sul suo sito ha predisposto una pagina specifica con le domande frequenti (FAQ): https://www.regione.emilia-romagna.it/stop-al-lavoro-in-condizioni-di-caldo-estremo/domande-frequenti-sui-contenuti-dellordinanza-n-101-del-26-luglio-2024

Di seguito i link alle infografiche con le indicazioni per prevenire il colpo di calore:

  1. Previeni il colpo di calore. Segui queste indicazioni quando lavori all’aperto  (284.61 KB)
  2. Datore di Lavoro – Indicazioni per lavorazioni all’aperto (322.81 KB)

Regolamentazione dei prelievi idrici dal 23 luglio al 31 ottobre 2024

La Direzione tecnica di ARPAE il giorno 18/07/2024 ha adottato la Determina n. 565 che prevede l’attivazione del portale di regolamentazione dei prelievi da acque superficiali (fiumi) e sotterranee (pozzi e sorgenti), per l’anno 2024.

I prelievi sono soggetti a regolamentazione dal giorno 23 luglio sino al 31 di ottobre 2024 e vengono disciplinati, come gli scorsi anni, da una mappa online che mostra lo stato idrogeologico dei corpi idrici in continuo aggiornamento. La mappa è consultabile sul sito di ARPAE e regolamenta i prelievi tramite un “sistema a semaforo”:

  • in rosso sono rappresentate le aree con deflusso inferiore al Dmv nelle quali è in atto il divieto di prelievo dal corpo idrico.
  • In verde le aree nelle quali si può prelevare liberamente
  • In giallo sono evidenziate le aree il cui deflusso è in prossimità al Dmv ed è prescritta per le grandi derivazioni irrigue una modulazione del prelievo in riduzione
  • Aree non colorate sono aree collegate a canali (per esempio quelli di bonifica) per i quali non è previsto un Dmv. I canali di bonifica non seguono questa regolamentazione, ma seguono le limitazioni dei prelievi previsti dalla Bonifica stessa.

Lo stato della portata viene aggiornato una volta a settimana il martedì, dalle ore 12:00. Di conseguenza i divieti entrano in vigore dal giorno seguente all’aggiornamento (quindi dalla mezzanotte di mercoledì) e permangono fino a nuovo aggiornamento.

Di seguito il link per la consultazione della mappa interattiva: https://www.arpae.it/it/autorizzazioni-e-concessioni/stato-idrologico-dei-fiumi-e-divieti-di-prelievo

Patata 2024, apertura domande contributi “de minimis”

Con la pubblicazione della  Delibera di Giunta n. 1385 del 1 luglio 2024  è stato approvato il bando regionale in regime di de minimis per le superfici coltivate a patata nell’anno 2024.

Il bando stanzia 700.000 euro alle aziende agricole produttrici di patate su tutto il territorio regionale e che utilizzano tubero seme certificato per la coltivazione, di cui:

  • euro 450.000 destinati al finanziamento delle superfici coltivate con la tipologia di patata di Bologna Dop;
  • euro 250.000 destinati al finanziamento delle altre superfici coltivate a patata in Emilia-Romagna, di qualsiasi altra tipologia e destinazione commerciale.

Qualora la dotazione finanziaria riservata ad una tipologia di patate, non venga completamente utilizzata, il residuo viene assegnato alla superficie coltivata con l’altra tipologia di patate.

L’importo dell’aiuto per ettaro sarà quantificato in base al rapporto tra la somma destinata all’intervento, e il numero totale degli ettari:

  • coltivati per la produzione di Patata di Bologna Dop condotti dai richiedenti, a patata utilizzando un quantitativo minimo di tubero seme certificato, risultanti nel piano colturale della Domanda Unica 2024 e confermati in seguito ai controlli effettuati da Check Fruit srl, nel limite massimo di euro 1.200 ad ettaro;
  • coltivati a patata utilizzando un quantitativo minimo di tubero seme certificato, condotti dai richiedenti e risultanti nel piano colturale della Domanda Unica 2024, nel limite massimo di euro 200 ad ettaro;

Gli aiuti saranno erogati in regime di “de minimis” tenuto conto del limite massimo di Euro 25.000,00 per “impresa unica” nel triennio.

Per triennio si intende l’esercizio finanziario in corso ed i due esercizi precedenti.

Gli aiuti sono considerati concessi nel momento in cui all’impresa è accordato il diritto di ricevere tali aiuti “de minimis”, indipendentemente dalla data di erogazione degli stessi.

La superficie ammissibile all’aiuto deve essere di minimo 5000 mq e:

  • per la patata di Bologna DOP riguarda i terreni coltivati con tubero seme certificato della varietà Primura,  così come risultanti nel piano colturale della Domanda Unica 2024 e confermati in seguito ai controlli effettuati da Check Fruit srl. Le imprese dovranno essere iscritte al sistema di controllo della Patata di Bologna di Check Fruit entro lo scorso 30 aprile 2024, o se iscritte in anni precedenti entro la stessa data devono aver inoltrato all’organismo di controllo la conferma di adesione.
  • per le altre superfici coltivate a patata in Emilia-Romagna, di qualsiasi destinazione commerciale, riguarda terreni coltivati a patata utilizzando tubero seme certificato, così come risultanti nel piano colturale della Domanda Unica 2024.

Per entrambe le tipologie deve essere rispettato l’impiego di un quantitativo minimo di tubero seme come riportato sotto:

  • 20 q/ha per tubero-seme con classi di calibro comprese tra 50 mm e 65 mm;
  • 18 q/ha per tubero-seme con classi di calibro comprese tra 35 mm e 50 mm;
  • 12 q/ha per tubero-seme con classi di calibro comprese tra 25 mm e 35 mm;
  • per i calibri compresi tra due diverse classi, si applica il quantitativo minimo della classe di calibro inferiore.

Le domande saranno presentabili fino alle ore 13 del 13/09/2024
Per qualsiasi chiarimento rivolgersi agli uffici CIA di  riferimento.

Consulta il sito della Regione https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/bandi/bandi-2024/concessione-di-aiuti-de-minimis-per-superfici-coltivate-a-patate

Camera di Commercio della Romagna, Bando “Crescere” 2024

La Camera di Commercio della Romagna ha rinnovato l’intervento straordinario di soccorso alle imprese agricole danneggiate a seguito degli eventi alluvionali del maggio 2023 con un fondo di € 331.022,28 per abbattere gli interessi riguardanti i prestiti di liquidità. Sarà possibile richiedere prestiti a breve e medio termine tramite il consorzio fidi Agrifidi Uno.

Per il breve termine (12 mesi) l’importo finanziabile è da € 6.000,00 ad € 150.000,00, con garanzia 20% Agrifidi (commissioni 0,90 %) e contributo Camerale 5% (fino ad un massimo di € 7.000,00).

Per il medio termine (da 36 a 60 mesi) l’importo finanziabile è da € 6.000,00 ad € 250.000,00, con garanzia 30% Agrifidi (commissioni 2,40 %) e contributo Camerale 10% (fino ad un massimo di € 20.000,00)

Il contributo viene concesso in base al reg. “de minimis” 1408/13 che prevede un aiuto massimo di € 25.000,00 raggiunto negli ultimi tre anni.

Possono presentare domanda di finanziamento tutte le imprese agricole ricadenti in tutti i Comuni della Provincia di Forlì-Cesena e per la Provincia di Rimini nei comuni di: Casteldelci, Novafeltria, San Leo, Sant’Agata Feltria, Montescudo. I restanti Comuni della Provincia di Rimini possono richiedere il finanziamento dietro presentazione di Perizia asseverata.

Per poter beneficiare del contributo i finanziamenti dovranno essere erogati entro il 15/11/2024.

L’associato che intende usufruire di questa agevolazione può contattare l’ufficio tecnico Cia di competenza.

Barbabietola da zucchero, aiuto “de minimis” anno 2024

Con la delibera n° 1386 del 01/07/2027 la regione Emilia-Romagna ha attivato per l’anno 2024 l’intervento contributivo previsto dall’art. 3 della L.R. n. 4/2024, teso alla concessione di aiuti “de minimis” per superfici coltivate a barbabietola da zucchero.

La domanda deve essere presentata entro il 13 settembre 2024 ore 13

Per informazioni rivolgersi agli uffici Cia di riferimento.

Dotazione finanziaria – L’importo destinato al finanziamento del presente Programma operativo è quantificato in Euro 1.000.000 euro concessi in regime “de minimis”.
Entità d’aiuto 

  1. L’importo massimo dell’aiuto per ettaro di superficie coltivata a barbabietola da zucchero è di Euro 150,00/ ha;
  2. Detto importo sarà quantificato in base al rapporto tra la somma destinata all’intervento ed il numero totale degli ettari ammissibili risultante dall’istruttoria effettuata sulle domande di aiuto.
  3. l’importo dell’aiuto per ciascun beneficiario sarà determinato tenuto conto del limite massimo di Euro 25.000,00 per “impresa unica” nel triennio, comprensivo di eventuali altri aiuti de minimis concessi secondo quanto fissato dal Reg.(UE) n. 1408/2013, così come modificato dal Reg. (UE) n. 316/2019, e dal D.M. 19 maggio 2020 del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Per triennio si intende l’esercizio finanziario in corso ed i due esercizi precedenti.

Superfici ammissibili – Sono ammissibili le superfici coltivate a Barbabietola da Zucchero nell’anno 2024 nel territorio della Regione Emilia Romagna;Occorre impiegare un quantitativo minimo di seme per ettaro come indicato nel Decreto Direttoriale del Masaf n° 229362 del 22 maggio 2024 che è pari a pari a 100.000 semi per ettaro ;Le superfici coltivate a Barbabietola da zucchero devono essere presenti nella Domanda Unica di Pagamento nell’anno 2024, e nel del quadro relativo al premio accoppiato barbabietola da zucchero come previsto dell’art. 29 del D.M. 660087 del 23 dicembre 2022;

Allegati alla domanda

  1. copia del documento fiscale attestante l’acquisizione del seme riportante la/le varietà e la quantità;
  2. fotocopia fronte retro di un documento di identità in corso di validità;
  3. Solo per i soggetti con fascicolo aziendale non di competenza regionale: copia della Domanda Unica di pagamento 2023.

Al sito della Regione tutti i dettagli https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/bandi/bandi-2024/concessione-di-aiuti-de-minimis-barbabietola-da-zucchero-2024

Grano Duro, campagna 2024 contributi “de minimis” – Apertura domande

La domanda di aiuto può essere presentata nella sezione “Grano Duro de Minimis – Completamento Dati Campagna 2024” presente nel SIAN fino al 16 settembre 2024. Per qualsiasi informazione rivolgersi agli uffici Cia di riferimento.

In sintesi – L’aiuto è richiedibile dalle imprese agricole che abbiano già sottoscritto, ai sensi del decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze 20 maggio 2020, direttamente o attraverso cooperative, consorzi e Organizzazioni di Produttori riconosciute di cui sono socie, contratti di filiera di durata almeno triennale, entro il 31 dicembre dell’anno precedente alla scadenza della domanda di contributo; per la campagna 2024 il contratto di filiera deve essere stato sottoscritto entro il 31 dicembre 2023.

Nel caso in cui il contratto di filiera sia sottoscritto da una cooperativa, un consorzio agrario o un’Organizzazione di Produttori riconosciuta, il contratto stesso deve essere integrato da copia dell’impegno/contratto di coltivazione tra la cooperativa, il consorzio agrario e l’Organizzazione di Produttori e l’impresa agricola socia, richiedente l’aiuto. Tale impegno/contratto di coltivazione deve fare riferimento allo specifico contratto di filiera e può avere durata annuale.

Determinazione dell’aiuto

L’aiuto spettante a ciascun richiedente è commisurato alla superficie agricola espressa in ettari con due decimali, coltivata a grano duro nel limite di 50 ettari e ritenuto ammissibile a seguito dell’istruttoria effettuata da AGEA.

Per la campagna 2024 è concesso un aiuto di 100 euro per ogni ettaro coltivato a grano duro, oggetto del contratto.

L’aiuto è concesso ai richiedenti in «de minimis» nel limite dell’importo massimo di 25.000 euro, nell’arco di tre esercizi finanziari. Pertanto, se il richiedente ha già ricevuto aiuti ai sensi del regolamento «de minimis» agricolo negli ultimi tre esercizi finanziari, compreso quello in corso al momento della concessione dell’aiuto, l’importo da concedere è rideterminato da AGEA entro la soglia di 25.000 euro

Modalità di richiesta aiuto

Alla Domanda di aiuto, in funzione del tipo di Contratto di filiera, vanno allegati i seguenti documenti che vengono conservati in copia nel fascicolo cartaceo della domanda presso il CAA di appartenenza:
– copia del Contratto di filiera sottoscritto dall’imprenditore agricolo con l’industria pastaria.

– copia del Contratto di filiera sottoscritto dall’imprenditore agricolo con l’industria molitoria con indicazione dei riferimenti al contratto sottoscritto dall’industria molitoria stessa con l’industria pastaria.

– copia dell’impegno/contratto di coltivazione tra la cooperativa, il consorzio agrario o l’Organizzazione di Produttori e l’impresa agricola socia contenente i riferimenti al Contratto di filiera, sottoscritto dall’imprenditore agricolo associato (cooperativa, consorzio agrario o Organizzazione di Produttori).
– copia dell’impegno/contratto di coltivazione tra la cooperativa, il consorzio agrario o l’Organizzazione di Produttori con l’impresa agricola socia contenente i riferimenti al Contratto/i di filiera sottoscritto/i dall’imprenditore agricolo associato (cooperativa, consorzio agrario o Organizzazione di Produttori) con il centro di stoccaggio o con altri soggetti della filiera ovvero nel caso di imprenditore agricolo singolo copia del Contratto di filiera sottoscritto dall’imprenditore agricolo stesso con il centro di stoccaggio o con altri soggetti della fase di commercializzazione e dichiarazione sostitutiva di atto notorio sottoscritta dal centro di stoccaggio o da altri soggetti della fase di commercializzazione attestante la relazione causale tra il Contratto di filiera sottoscritto con l’imprenditore agricolo, singolo o associato, e il/i contratto/i con l’industria pastaria e molitoria (allegato A).

– Fatture di acquisto delle sementi certificate riportanti l’indicazione della/e varietà, l’indicazione della categoria e del numero di identificazione del lotto per un quantitativo di sementi ad ettaro coerente con la superficie seminata almeno 150 kg/ha, eccetto per la varietà Senatore Cappelli per la quale il quantitativo minimo ad ettaro di semente è di 130 kg/Ha; le varietà impiegate devono risultare iscritte nel Registro nazionale delle varietà o nel Catalogo comunitario.
Il richiedente è tenuto a conservare la fattura di acquisto delle sementi che deve essere esibita in caso di controlli.

Scadenza 

La domanda di aiuto può essere presentata nella sezione “Grano Duro de Minimis – Completamento Dati Campagna 2024” presente nel SIAN fino al 16 settembre 2024.

Per qualsiasi informazione rivolgersi agli uffici Cia di riferimento.

Cavallette – Selezione rassegna stampa web, tv, cartacei

23 luglio, trattoriweb, https://www.trattoriweb.com/emilia-romagna-con-il-caldo-torna-la-piaga-delle-cavallette/

22 luglio, ilPost, https://www.ilpost.it/2024/07/22/cavallette-agricoltura-romagna-marche/

22 luglio, freshplaza, https://www.freshplaza.it/article/9646372/in-emilia-romagna-la-regione-interviene-a-sostegno-degli-agricoltori/

21 luglio, rinnovabili, https://www.rinnovabili.it/agrifood/agricoltura/tornano-le-cavallette-in-emilia-romagna-con-la-complicita-del-grande-caldo/

20 luglio, TGR Emilia-Romagna, Edizione delle ore 19.30 al minuto 9.10, https://www.rainews.it/tgr/emiliaromagna/notiziari/video/2024/07/TGR-Emilia-Romagna-del-20072024-ore-1930-eea2e049-d575-44fa-930d-3740201b5695.html

20 luglio, TGR Emilia-Romagna, Edizione delle ore 14.00 al minuto 14.38, https://www.rainews.it/tgr/emiliaromagna/notiziari/video/2024/07/TGR-Emilia-Romagna-del-20072024-ore-1400-01a56038-1d91-4102-a143-15ed0bc26de8.html

20 luglio, RaiNews, https://www.rainews.it/tgr/emiliaromagna/video/2024/07/cavallette-romagna-agricoltori-estate-2024–76c1c734-b821-4886-80cf-14b17673b7ec.html

20 luglio, corriere cesenate online, https://www.corrierecesenate.it/Dall-Italia/Piante-da-frutto-bersaglio-delle-cavallette-in-collina

19 luglio, ravennawebtv, https://www.ravennawebtv.it/cia-medicai-pesche-albicocche-e-vigneti-bersaglio-delle-cavallette-in-collina/

19 luglio, piùnotizie, https://piunotizie.it/le-cavallette-distruggono-i-raccolti-in-collina-cia-chiede-alla-regione-lo-stato-di-calamita/

19 luglio, carlino forlì online, https://www.ilrestodelcarlino.it/forli/cronaca/allarme-cavallette-caldo-danni-4ec546fd

19 luglio, agricultura.it, https://www.agricultura.it/2024/07/19/romagna-assalto-delle-cavallette-alle-colture-in-collina-cia-medicai-pesche-albicocche-e-vigneti-sotto-attacco/

19 luglio, cesenanotizie, https://www.cesenanotizie.net/economia/2024/07/19/flagello-cavallette-medicai-pesche-albicocche-e-vigneti-il-bersaglio-in-collina-cia-di-questo-passo-arriveranno-in-pianura/

19 luglio, cesenatoday, https://www.cesenatoday.it/cronaca/corsa-contro-il-tempo-per-gli-agricoltori-le-cavallette-aggrediscono-pesche-albicocche-e-vigneti.html

19 luglio, chiamamicittà, https://www.chiamamicitta.it/romagna-medicai-pesche-albicocche-e-vigneti-bersaglio-delle-cavallette-in-collina/

19 luglio, corriere ortofrutticolo, https://www.corriereortofrutticolo.it/le-cavallette-saccheggiano-i-frutteti-delle-romagna/

19 luglio, forlìnotizie, https://www.forlinotizie.net/2024/07/medicai-pesche-albicocche-e-vigneti-bersaglio-delle-cavallette-in-collina/58942/

19 luglio, newsrimini, https://www.newsrimini.it/2024/07/cia-frutteti-e-vigneti-bersaglio-delle-cavallette-attivarsi-per-calamita-naturale/

19 luglio, ravennanotizie, https://www.ravennanotizie.it/economia/2024/07/19/flagello-cavallette-medicai-pesche-albicocche-e-vigneti-il-bersaglio-in-collina-cia-di-questo-passo-arriveranno-in-pianura/

19 luglio, romagnanotizie.net, https://www.romagnanotizie.net/economia/2024/07/19/flagello-cavallette-medicai-pesche-albicocche-e-vigneti-il-bersaglio-in-collina-cia-di-questo-passo-arriveranno-in-pianura/

19 luglio, romagnanotizie.net, https://www.romagnanotizie.net/economia/2024/07/19/medicai-pesche-albicocche-e-vigneti-bersaglio-delle-cavallette-in-collina/

C.I.A. EMILIA ROMAGNA – VIA BIGARI 5/2 – 40128 BOLOGNA BO – TEL. 051 6314311 – FAX 051 6314333
C.F. 80094210376 – mail: emiliaromagna@cia.it PEC: amministrazione.er@cia.legalmail.it

Privacy Policy  –  Note legali –  Whistleblowing policyTrasparenza

WhatsApp chat