PARMA

Food farm 4.0: dove la materia prima diventa un prodotto finito

FOOD-FARM-4.0

Cristian Calestani

PARMA – Poter conferire pomodori, frutta, grano e latte e vederli trasformati in un prodotto finito, con un proprio marchio o quello, già di successo, di “Bontà di Parma”. È la grande opportunità che offre Food Farm 4.0, il primo laboratorio territoriale per l’occupabilità in Italia strutturato come un’azienda agroalimentare 4.0 ed oggetto di un’interessante visita da parte di un folto ed interessato gruppo di giovani imprenditori agricoli soci di Cia, Confagricoltura e Coldiretti di Parma con la presenza anche del presidente di Cia Parma, Simone Basili.

“Food Farm – spiega Anna Rita Sicuri, dirigente scolastico del’Istituto Galilei-Bocchialini – è un luogo che consente agli agricoltori di trasformare la loro materia prima. Tre linee produttive permettono la lavorazione del pomodoro per realizzare passate e sughi; della frutta per marmellate, confetture, composte e succhi; della farina per i prodotti da forno secchi e poi c’è l’ultimo arrivato, il caseificio per la produzione di formaggi a stagionatura breve. Operativo anche un laboratorio chimico”.

La formula è, ormai, collaudata con ampi margini di crescita. Gli agricoltori possono conferire i loro prodotti che sono poi trasformati grazie al lavoro degli studenti, nell’ambito dei progetti di alternanza scuola-lavoro, e immessi sul mercato sia con il marchio proprio dell’agricoltore conferente, se questa è la sua intenzione, sia, in alternativa, con il marchio “Bontà di Parma”, presente sugli scaffali di molti centri commerciali e negozi del Parmense.

“Il nostro è un progetto semplice nella forma, quanto rivoluzionario nella sostanza – sottolinea Giovanni Pellegri, vicepresidente del consorzio di imprese che sostiene Food Farm -. Siamo una struttura pubblica con una linea di produzione vera e propria, come quelle che si trovano nelle aziende agroalimentari. Il valore fondamentale è che tutto l’utile è reinvestito per mantenere e far crescere la struttura”.

Il docente Salvatore Di Bella è poi entrato nel dettaglio del progetto Food Farm rispondendo alle domande degli imprenditori agricoli presenti: “Food Farm è, di fatto, una piccola industria a tutti gli effetti – ha ribadito -. Gli studenti qui si approcciano a tecnologie all’avanguardia con le quali lavoreranno nei decenni futuri. Il valore aggiunto è che questo non è un semplice laboratorio fine a sé stesso, ma un luogo dove si fa una produzione reale con la successiva commercializzazione”.

Cia Parma, Food Farm 4.0

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