ALCUNE ALTRE NOVITA’ FISCALI DA LUGLIO 2020

Mancata accettazione di pagamenti con carte di debito e credito: D.L. Fiscale 2020

L’art. 23, D.L. n. 124/2019 introduce una sanzione applicabile alla mancata accettazione di pagamenti elettronici; a decorrere dal prossimo 1° luglio 2020 in tal caso verrà comminata una sanzione pecuniaria di importo pari ad euro 30, aumentata poi del 4% del valore della transazione.

Si ricorda che il comma 4, art. 15, D.L. n. 179/2012 dispone l’obbligo, da parte dei soggetti che esercitano la vendita di prodotti o la prestazione di servizi di accettare pagamenti mediante carta di debito o carta di credito, salvo impossibilità tecnica di adempiere al suddetto obbligo.

 

Credito di imposta su commissioni pagamenti elettronici

Viene introdotto un credito di imposta riconosciuto agli esercenti attività di impresa, arte o professioni, in misura pari al 30% delle commissioni loro addebitate per le transazioni effettuate mediante carte di credito, di debito o prepagate. Il credito spetta per le commissioni su operazioni rese dal 1° luglio 2020, a condizione che i ricavi e compensi relativi all’anno d’imposta precedente siano di ammontare non superiore a 400.000 euro. 

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, ai sensi dell’articolo 17, D.Lgs. 241/1997, a decorrere dal mese successivo a quello di sostenimento della spesa e non concorre alla formazione del reddito.

Gli  operatori  che  mettono  a  disposizione  degli  esercenti  i  sistemi  di pagamento di cui al comma 1 trasmettono telematicamente all’Agenzia delle  entrate  le  informazioni  necessarie  a  controllare  la  spettanza  del credito  d’imposta.  Con  provvedimento  dell’Agenzia  delle  entrate,  da emanare entro 60 giorni a decorrere dal 27 ottobre 2019, sono definiti termini, modalità e contenuto delle comunicazioni.

L’agevolazione è soggetta alle regole sul de minimis.

Da tale agevolazioni sembra siano escluse le attività agricole che non dichiarano reddito di impresa o di lavoro autonomo.

 

Riduzione del limite di utilizzo del denaro contante: D.L. Fiscale 2020

Con l’art. 18, D.L. n. 124/2019 sono state apportate modifiche agli articoli 49 e 63, D.Lgs. n. 231/2007, riguardanti la limitazione all’uso del contante e dei titoli al portatore. L’introduzione del nuovo comma 3-bis all’art. 49 ha infatti stabilito che il limite di trasferimento di denaro contante e di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra persone fisiche o giuridiche, venga ridotto dall’attuale di euro 3.000 a:

  • euro 2.000 a decorrere dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021;
  • euro 1.000 a decorrere dal 1° gennaio 2022.

La modifica all’art. 63 ha inoltre apportato una rimodulazione del minimo edittale della sanzione, prevista in caso di utilizzo del contante in misura superiore al limite; in particolare, per le violazioni commesse e contestate:

  • dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, il minimo edittale è pari ad euro 2.000;
  • dal 1° gennaio 2022, il minimo edittale è pari ad euro 1.000.

 

Riapertura rottamazione ruoli Agenzia Entrate Riscossioni

Vengono riaperti i termini per poter fruire della c.d. rottamazione delle cartelle, posticipando l’originaria scadenza di versamento del 31 luglio 2019 al 30 novembre 2019.

La  proroga  riguarda,  in  particolare,  coloro  che  hanno  aderito  alla  definizione  tramite presentazione del mod. DA-2018 / mod. DA-2018-D entro il 30.4.2019 ovvero ammessi automaticamente alla rottamazione-ter.

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