Bando per la produzione di energia da fonti alternative

È possibile presentare la domanda di contributi relativi al bando del Piano di Sviluppo rurale (operazione 6.4.02) “Diversificazione attività agricole con impianti per la produzione di energia da fonti alternative”.

Il bando promuove la diversificazione delle attività attraverso la produzione e la vendita di energia pulita e rinnovabile: i finanziamenti andranno a beneficio di aziende agricole che si impegnano a realizzare impianti per la produzione, la distribuzione e la vendita di energia e/o calore. Per quanto riguarda le bioenergie, non potranno essere utilizzate colture dedicate ma solo scarti e sottoprodotti agricoli in un’ottica di economica circolare.

Le risorse disponibili ammontano a 6.816.258,00 €.

Tra i diversi interventi sono previsti:

  • il finanziamento di caldaie alimentate a biomassa legnosa, sotto forma di cippato o pellets;
  • impianti per produzione di biogas dai quali ricavare energia termica e elettrica o biometano;
  • impianti che sfruttano altre fonti di energia rinnovabile come quella eolica, solare, idroelettrica;
  • impianti per la produzione di biometano;
  • impianti combinati per la produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • impianti per ricavare pellets e combustibili da materiale vegetale proveniente da scarti e sottoprodotti agricoli e forestali;
  • piccole reti per la distribuzione dell’energia e/o impianti intelligenti per lo stoccaggio dell’energia al servizio delle centrali o dei microimpianti realizzati.

Sono esclusi dal finanziamento gli impianti fotovoltaici realizzati a terra.

Indipendentemente dal tipo di produzione, gli impianti dovranno avere potenze pari ad un massimo di 1 Mega watt elettrico o 3 Mega watt termici. Dovranno inoltre essere dimensionati per produrre energia elettrica o calorica in quantità superiore ai consumi aziendali così da poter essere venduta o ceduta a terzi.
La materia prima che alimenterà le strutture, dovrà provenire dall’azienda stessa o da altre del territorio unite da un accordo di filiera, entro una distanza massima di 70 chilometri.

Le imprese possono presentare progetti di spesa a partire da 20mila euro e senza limiti: il contributo massimo sarà comunque calcolato nel rispetto del regime de minimis e non potrà quindi superare i 200mila euro.

Il contributo sarà in conto capitale modulabile tra il 20 e il 50% della spesa ammessa, nel rispetto dei limiti di cumulabilità con altri incentivi pubblici per le energia da fonti alternative. E’ possibile chiedere un anticipo del 50% dell’importo assegnato.

Per quanto non specificato nella presente nota si rimanda ad un’attenta lettura del bando in allegato.

Le domande devono essere presentate entro il 29 novembre 2019.

 

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